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Un’alterazione della circolazione comporta la formazione di edema e ritenzione idrica, cioè accumulo di liquidi nei tessuti.

Se il sistema circolatorio e linfatico non è in grado di drenare in maniera efficace i liquidi verso le vie di eliminazione e depurazione, l’edema va a comprimere i vasi aggravando ulteriormente il problema. Anche le cellule adipose subiscono questa compressione, che può peggiorare fino a farle scoppiare e riversare grasso e tossine in esse contenute nell’interstizio cellulare.

Di conseguenza, le fibre di collagene contenute nel tessuto connettivo sottocutaneo si ispessiscono formando dei fasci fibrosi tra i quali rimane imprigionato il grasso degli adipociti, il quale ora può espandersi solamente verso l’alto, portando così alla formazione della tipica alterazione del tessuto adiposo e connettivo sottocutaneo: la cellulite.

 

 

I sintomi principali riportati dalla maggior parte delle persone sono:

  • Gambe gonfie, pesanti e dolenti
  • Estremità dei piedi fredde
  • Formicolii alle gambe
  • Stanchezza generale

Più raramente, soprattutto in fasi con gravi problemi circolatori, altri sintomi riportati sono:

  • Senso di svenimento
  • Vertigini
  • Capogiri

Il segno della Fovea è il segno principale di alterazione della circolazione e del microcircolo negli arti inferiori. Con questo termine si intende la formazione sulla cute di una depressione transitoria, più o meno profonda, a seguito di digito-pressione.

Le posture che influiscono sull’alterazione del microcircolo e favoriscono la comparsa di cellulite:

  • Stare seduti per molte ore al giorno, spesso senza nemmeno una pausa, causa stasi sanguigna e linfatica agli arti e compressione (soprattutto in due punti: nel cavo popliteo dietro al ginocchio dove poggia il bordo della seduta e sotto le tuberosità ischiatiche nelle natiche su cui scarica tutto il peso del corpo quando si sta seduti). In questa categoria rientrano tutte quelle persone che lavorano al pc sedute come ad esempio le impiegate e anche gli studenti in classe seduti al banco.
  • Stare in piedi in posizione statica, fermi per tempi prolungati, influisce maggiormente in modo negativo sulla circolazione rispetto alla posizione seduta perché il sangue deve percorrere una distanza maggiore contro gravità. In questa categoria rientrano ad esempio coloro che lavorano in piedi in catena di montaggio oppure i soldati che devono stare a lungo in piedi immobili durante le parate.
  • Indossare tacchi alti oltre i 4 cm altera il corretto appoggio della pianta del piede e il corretto movimento dei muscoli del polpaccio, che ricoprono un importante ruolo per dare la spinta al sangue nella sua risalita.
  • Accavallare le gambe è un’abitudine molto diffusa sia nelle donne ma anche negli uomini che lavorano da seduti o negli studenti; però, accavallare le gambe o tenerle incrociate o seduti sulle ginocchia sono abitudini che causano compressione dei vasi in alcuni punti ostacolando il regolare fluire del sangue.

 

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Alcuni banali accorgimenti per contrastare alcuni fattori che alterano il sistema circolatorio e il microcircolo:

  • ‍Movimento: come sapiamo i muscoli giocano un ruolo importante nel ritorno venoso del sangue verso il cuore, soprattutto negli arti inferiori che lavorano per la maggior parte della giornata contro gravità; infatti l’alternanza tra contrazione e decontrazione muscolare induce un effetto pompa sul sangue, che viene quindi spinto verso il cuore.

La camminata e la corsa si basano essenzialmente sulla propulsione e la spinta a partire dal piede quando tocca il terreno; ed è proprio il contatto del tallone al suolo che innesca l’effetto pompa. La camminata infatti è l’attività perfetta per facilitare il ritorno venoso e linfatico. Almeno 20 minuti di camminata ogni giorno, donano un effetto tonificante total-body, ma soprattutto rendono le gambe meno gonfie e pesanti.

  • ‍Corretta idratazione e nutrizione: bere tanta acqua e mangiare seguendo una dieta sana ed equilibrata durante il corso della giornata è indispensabile per garantire la giusta idratazione e nutrizione alle cellule.

L’organismo richiede circa 2 litri di acqua al giorno, soprattutto nella stagione estiva durante la quale vi è maggiore rischio di disidratazione dovuta al caldo. Importante è anche sapere come bere: non è necessario bere una bottiglia intera di acqua quando ce ne ricordiamo, anzi è controproducente, si rischia di fare solamente un lavaggio dei reni riempiendo poi inutilmente la vescica e ciò aumenta la ritenzione idrica e la cellulite. Bere 1 bicchiere d’acqua ogni ora è la soluzione migliore per idratare correttamente l’organismo.

 

 

 

  • ‍Massaggi drenanti: il linfodrenaggio è un ottimo rimedio contro problemi di circolazione.
  • ‍Elevazione delle gambe: a fine giornata lavorativa sdraiarsi per qualche minuto con le gambe sollevate sopra il livello del cuore; in questo modo il sangue è facilitato nel suo ritorno verso il cuore, proprio perché questa posizione è a favore di gravità; un altro rimedio molto utile è posizionare dei cuscini sotto le gambe quando si dorme oppure sollevare il materasso in corrispondenza delle gambe, sempre sopra il livello del cuore per favorire il drenaggio dei liquidi.
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  • ‍Abbigliamento comodo: è importante mantenere il corretto reclutamento dei muscoli della gamba, in particolare del muscolo Tricipite Surale (il muscolo del polpaccio), in modo tale da garantire l’effetto pompa necessario per una corretta circolazione degli arti inferiori. Quindi quando bisogna affrontare una lunga giornata di lavoro bisognerebbe scegliere calzature comode e ammortizzante; se si deve per forza indossare dei tacchi allora bisognerebbe optare per scarpe con tacco sotto i 4 cm.

 

 

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  • ‍Pause lavorative: se rientriamo nella categoria di persone che lavorano in posizioni statiche, sia da seduti come le impiegate o le studentesse, sia in piedi come le operaie in catena di montaggio o le soldatesse, allora il consiglio è di auto-imporsi e programmare delle pause ogni 30 minuti o ogni ora per effettuare un po’ di movimento; come risaputo la migliore attività in questi casi è la camminata.
  • ‍Trattamenti sanitari: molto spesso una cattiva circolazione è davvero un problema invalidante, per questo motivo è importante rivolgersi a personale sanitario qualificato per evitare di innescare ulteriori problemi di salute e per risolvere il problema.

La cellulite alle gambe non è solamente un problema estetico, bensì una vera e propria patologia progressiva del tessuto sottocutaneo e del pannicolo adiposo dovuta ad un’alterazione del microcircolo.

I rimedi naturali più usati per la prevenzione e aiuto in questo caso sono: linfa di betulla, centella asiatica, il rusco, l’ippocastano, amamelide, vite rossa e molte altre ancora ma è fondamentale individuare la pianta giusta per ogni singolo individuo inquanto non siamo tutti uguali.

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Bibliografia

 

 

 

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