L’oligoterapia è una terapia naturale che si avvale dei minerali dotati di una grandezza molecolare, che li rende capaci di sciogliersi completamente in acqua.
Queste sostanze presenti in concentrazioni ridotte sono denominati oligoelementi (dal greco “oligos“, ovvero “poco”), cioè “elementi presenti in tracce” nel nostro organismo in una concentrazione inferiore a 0,01% del peso totale del corpo. I minerali svolgono importanti funzioni a prescindere dalla loro quantità, partecipando alla struttura degli organi e dei tessuti, o fungendo da coenzimi che attivano importanti reazioni biochimiche. La loro carenza induce alterazioni fisiologiche e strutturali, pertanto il loro apporto previene alcuni squilibri organici, derivati dalla loro mancanza.
L’oligoterapia è una terapia che può essere associata ad altre medicine alternative, come l’omeopatia, la fitoterapia e la naturopatia, ma deve comunque rispettare le proprie modalità, tempi di assunzione e i propri dosaggi. Questo è un aspetto molto importante affinché l’oligoterapia abbia i propri effetti curativi e siccome si tratta di una cura che agisce in profondità, che va a modificare il “terreno”, è solo con la costanza dell’assunzione dei vari oligoelementi, che potrà apportare i benefici desiderati.
Il Bismuto era già noto agli antichi alchimisti, è un elemento bianco, brillante, pessimo conduttore di elettricità, viene preparato per arrostimento o riduzione dei minerali di bismuto che sono in genere degli ossidi. Sottoposto all’azione degli acidi, il bismuto da origine a combinazioni simili a sali metallici. Per azione dell’acqua che decompone queste combinazioni e si liberano dei sali basici insolubili in acqua. Il Bismuto è un metallo fragile dal colore bianco con sfumature rosa e iridescenti.
È il più pesante dei cosiddetti “metalli pesanti” ed è l’unico tra essi a non essere tossico.

Bismuto in medicina allopatica
I sali basici di bismuto, sono largamente usati in medicina come topici e antisifilitici. Il nitrato basico o sottonitrato di bismuto e il carbonato basico venivano sistematicamente usati nel trattamento di affezioni gastrointestinali, il carbonato di bismuto sotto forma di latte veniva prescritto per la sua presunta azione benefica sullo stomaco e nelle gastriti, come sedativo nei dolori gastrici. Attualmente è stato dimostrato che il bismuto insieme al nitrato espone a intossicazione da nitroidi, in presenza di dolori gastrici è meglio quindi far assumere dell’argilla commestibile. Infatti il bismuto passava dalla mucosa gastrica al sangue provocando serie e gravi intossicazioni.
Proprietà e usi:
In Oligoterapia Classica, utile per angina, tonsilliti, laringiti, faringiti, dolori di stomaco, gastralgie, gastriti, sifilide, problemi di stomaco,
La prescrizione oligoterapica di gluconato di Bismuto, date le dosi infinitesimali non potrebbe essere tossica, ma data la assenza di adeguate indagini scientifiche è bene non consigliarlo (va sempre consigliato dal proprio medico curante).
Utile come antinfettivo anti-infiammatorio della gola e dell’apparato digestivo superiore, di aiuto per angina, tonsilliti, faringiti, gastriti, esofagiti.
Precauzioni d’uso
Il bismuto ed i suoi sali possono causare danni renali, anche se il grado di tali danni è solitamente lieve. Elevate dosi possono essere mortali. Sono stati vietati i sali di Bismuto in quanto tossici.
L’unica forma in cui si possa usare il bismuto è la forma diluita e ionizzata, in questo caso si può usare senza alcuna tossicità.
BIBLIOGRAFIA:
- Sheldon Soul Hendler, ” Enciclopedia delle Vitamine e dei Minerali”, Ed Tecniche Nuove
- Adolfo Panfili, “Medicina Ortomolecolare”, Tecniche Nuove
- Patrick Holford, “Guida completa alla nutrizione”, Ed. Tecniche Nuove
- Dr. Ivo Bianchgli, “Oligoelementi nella pratica terapeutica”, Guna Editore
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