Il microcircolo è un argomento molto importante che tocca non solo il profilo sportivo ed estetico ma soprattutto la salute in generale del nostro organismo. Spesso questo termine viene associato ai gonfiori e infiammazioni alle gambe.
Con il termine microcircolazione facciamo riferimento alla più importante parte funzionale della circolazione del sangue, che si caratterizza per la ramificazione di piccoli vasi sanguigni. In quest’area, la microcircolazione svolge un ruolo importante.
Si occupa del trasporto del sangue, degli ormoni, dell’ossigeno, delle sostanze nutritive ecc, supportando il sistema immunitario. La microcircolazione rappresenta la componente principe della circolazione sanguigna.
Il microcircolo è costituito da una complessa rete capillare, in cui si incontrano circolo arterioso e circolo venoso e in cui avviene una funzione fondamentale: da una parte portare ossigeno, nutrienti e principi attivi dei farmaci ai tessuti e agli organi (microcircolo arterioso), dallʼaltra ripulire gli stessi dalle tossine e dalle sostanze di scarto che ostacolano il normale flusso ematico e, quindi, la salute del nostro corpo.

Man mano che ci allontaniamo dal cuore, le arterie (sangue ricco di ossigeno) si fanno sempre più piccole terminando nei capillari, il punto di passaggio alla circolazione venosa che attraverso le grosse vene (povere di ossigeno) tornano al cuore per far ripartire il circolo. Circa il 74% dell’apparato circolatorio è costituito dalla fitta rete di capillari e solo per 11,5% dalle arterie e per il 14,5% dalle vene.
Le vene delle gambe sono dotate di valvole dette “a coda di rondine” che impediscono il reflusso del sangue nel suo viaggio verso il cuore.
Quando a causa di molteplici fattori le vene perdono elasticità e si sfiancano, le valvole perdono la loro efficienza ed il sangue tende a ritornare verso il basso, provocando una diminuzione degli scambi con le cellule che ha come conseguenza il ristagno dei liquidi ed quelle sensazioni dolorose di gonfiore e stanchezza degli arti.
Spesso le cause di questi gonfiori sono dovuti alle posizioni statiche assunte per troppo tempo oppure da un allenamento troppo specifico, esagerato e eseguito in maniera errata. Oppure per cause fisiologiche come l’età, la microcircolazione diminuisce notevolmente. Sebbene si tratti di un processo completamente naturale, in alcuni soggetti può essere accelerato da determinati fattori: cattive abitudini, influenze ambientali non positive e persino uno sregolato stile di vita. Molti altri sono i fattori che possono avere un’influenza negativa sulla microcircolazione, come lo stress, l’inquinamento, i rumori, la depressione, l’aggressività, l’insonnia e così via.
A ciò conseguono cattive conseguenze come invecchiamento cellulare precoce, sistema immunitario indebolito, infezioni, abbassamento delle difese immunitarie, disturbi psico-fisici, malattie croniche e molto altro.
Se si soffre di cattiva circolazione, il flusso sanguigno non è in grado di raggiungere in maniera corretta tutte le cellule e i tessuti che si trovano alle estremità, come quelle di mani e piedi. Oltre a non arrivare ossigeno e sostanze nutritive in questi punti, il sangue stesso trasporta con sé tossine e sostanze di rifiuto, ciò vuol dire che è in atto una cattiva circolazione, e si tratta di un problema piuttosto importante per la salute.
Molte possono essere le cause della cattiva circolazione, come ad esempio posture scorrette, infiammazioni, compressione dei nervi, contrazione muscolare ecc. Il più delle volte, però, le cause sono attribuibili a un cattivo stile di vita, come l’abuso di alcool, assunzione di determinati tipi di farmaci, caffeina in eccesso, carenze nutrizionali, stress ma anche problemi di salute, tra cui l’arteriosclerosi, malattie croniche, insufficienza renale, aritmia cardiaca, diabete, ipertensione e molte altre ancora.

Oltre a mani e piedi freddi, intorpidimento e formicolio, la cattiva circolazione porta con sé altri sintomi, tra cui dolore e crampi ai piedi e alle mani, lividi sulle gambe, unghie e capelli fragili e che cadono, mal di testa, dita e unghie blu, prurito in braccia e gambe, vene varicose, perdita di sensibilità nelle estremità, poca forza nelle mani e nei piedi, capogiri, difficoltà nel camminare e così via.
Per contrastare la cattiva circolazione sanguigna, l’alimentazione ricopre un ruolo piuttosto importante. Infatti, grazie a un maggiore consumo di vitamina C, abbiamo la possibilità di riattivare la circolazione e riacquistare anche più forze. Un regime alimentare sano e bilanciato è indispensabile per tenersi in forma e non affaticare il cuore.
Prima di tutto, è possibile favorire la circolazione sanguigna, assumendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e consumare alimenti che aiutano il tratto intestinale. La dieta da seguire si deve basare su regole precise e fondamentali, quindi deve prevedere l’assunzione di Omega3 e Omega6, grassi sani che ci permettono di tenere alla larga il colesterolo e i trigliceridi alti. Per una buona circolazione, è di fondamentale importanza integrare nella propria alimentazione i frutti rossi, che si caratterizzano per le proprietà antiossidanti. I frutti rossi risultano essere un valido aiuto nella prevenzione di problematiche del sistema cardiocircolatorio.
Ecco alcuni semplici esempi, le bacche di mirtillo nero sono ricche di acidi organici, tannini, vitamine (A e C), zuccheri e pectina, ma hanno basse quantità di vitamina B e glucosidi antocianici, in grado di ridurre la permeabilità dei capillari. Inoltre, queste due sostanze hanno la facoltà di rafforzare la struttura del tessuto connettivo e migliorare il tono e l’elasticità dei vasi sanguigni. Ciò vuol dire che dispongono di proprietà capillaroprotettrice, adatta in caso di disturbi circolatori, specialmente se originati da vene varicose. L’attività di determinati enzimi, inoltre, viene bloccata dalle antocianine. In questo modo, viene bloccata la fragilità capillare e l’eccessiva permeabilità dei capillari stessi. Ma non è tutto, perché le antocianine permettono alla porpora retinica degli occhi di potersi rigenerare con molta più velocità.
Il mirtillo è un alimento davvero salutare per l’organismo umano, in quanto ricco di vitamina A e C importanti soprattutto per il trattamento dei disturbi visivi. Al loro interno i mirtilli contengono anche vitamine del gruppo B (B1 e B2), PP, resveratrolo e stimolano la fisiologica rigenerazione cellulare.
Anche la vite rossa vanta elevate quantità di antocianosidi, ossia importanti flavonoidi antiossidanti, che sono in grado di contrastare l’eccessiva produzione di radicali liberi e favorire la funzionalità del microcircolo.
Sempre tra i frutti rossi le fragole contengono al loro interno il licopene, una sostanza essenziale per l’organismo umano in quanto attiva la circolazione sanguigna.
Il rusco, più conosciuto con il nome di pungitopo, è una sostanza speciale che va ad agire con una maggiore efficacia e con molteplici attività su tutti gli stadi che caratterizzano le gambe pesanti. L’estratto di rusco, dunque, assicura un maggiore apporto di ruscogenine, ossia principi attivi utili per favorire la funzionalità del microcircolo, che permettono di alleggerire la pesantezza delle gambe e proteggere i capillari.
Tra i frutti rossi abbiamo anche i lamponi, che devono essere ampiamente consumati per beneficiare delle proprietà antinfiammatorie e diuretiche. Grazie alle proprietà depurative, inoltre, sono in grado di rafforzare le difese immunitarie. Davvero tante sono le virtù benefiche di questo frutto, che viene spesso impiegato da chi soffre di ritenzione idrica.
Anche le more sono piuttosto importanti per la circolazione sanguigna, in quanto svolgono un’azione protettiva per il cuore e favoriscono, persino, la pulizia delle arterie. Inoltre, non tutti sanno che le more sono ricche di acido folico (Vitamina B9), che aiuta l’organismo a tenere bassi i livelli omocisteina nel sangue, riducendo di conseguenza il livello di colesterolo cattivo e i livelli di trigliceridi.
Quando si parla di microcircolo un tema importante sono le gambe, in particolare delle donne. Per evitare la cattiva circolazione, è opportuno seguire uno stile di vita sano, apportando piccole modifiche alle proprie abitudini, in modo da minimizzare i fattori di rischio. Prevenire la cattiva circolazione è semplice, basta seguire una dieta ricca di fibre, evitare il fumo, fare sport, non indossare scarpe troppo alte e indumenti stretti e mantenere stabile il proprio peso corporeo. Per prevenire la cattiva circolazione, inoltre, è possibile adottare una terapia integrativa composta da principi attivi in grado di prevenire la formazione degli edemi sulle gambe.
Molteplici, sono le piante officinali che vantano di un’elevata efficacia contro l’insufficienza venosa. Queste piante contengono al loro interno fitocomplessi, ossia miscele di principi attivi, che vanno ad agire efficacemente e sinergicamente determinando benefici nel loro insieme.

Il rusco ricco di molecole dotate di attività capillaroprotettive, antiflogistiche, flebotoniche e diuretiche è una importante pianta da utilizzare in caso di insufficienza venosa, ma anche in caso di gambe gonfie, pesanti e doloranti.
Per il trattamento della cattiva circolazione delle gambe, viene impiegato anche il meliloto, ricco di glicosidi cumarinici aventi proprietà antinfiammatorie e antiedemigene, saponine, acidi fenolici, flavonoidi e tannini, in grado di ridurre l’edema, la pesantezza e il dolore delle gambe e dei piedi. Il meliloto, infatti, viene impiegato per l’insufficienza venosa cronica e per il trattamento di tromboflebiti, congestione linfatica, ecchimosi, contusioni ecc.
Per le gambe pesanti e l’insufficienza venosa, è utilissima anche la centella asiatica, che contiene al suo interno delle molecole in grado di stimolare la sintesi di collagene per il sostengo delle pareti dei vasi. Grazie alla centella asiatica vi è l’aumento della resistenza delle pareti dei capillari sanguigni, e di conseguenza vi è la riduzione della loro permeabilità. In questo modo si riduce il gonfiore delle gambe e dei piedi, e migliora il microcircolo.
L’insufficienza venosa si contraddistingue per l’incapacità del sangue di risalire al cuore con un ristagno negli arti inferiori. La causa principale di questa problematica è proprio lo stile di vita sedentario, proprio perché vi è una netta riduzione del tono venoso, che appunto viene causata da una cattiva alimentazione e cattive abitudini.
In queste situazioni è possibile sopperire al problema seguendo una sana alimentazione, modificando il proprio stile di vita, ovviamente facendo sport e moderando i grassi saturi dalla propria dieta magari anche integrando degli supplementi specifici.
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