Totalmente naturale, la propoli è uno dei rimedi più noti per rinforzare le difese immunitarie e aiutarci a prevenire i malanni di stagione. Sin dall’antichità, questa sostanza era già nota e veniva impiegata per vari usi: nell’Antico Egitto, ad esempio, sembra che fosse utilizzata per mummificare le spoglie dei faraoni.
Troviamo la propoli in erboristeria sotto forma di soluzione idroalcolica, suggerita per coloro i quali si sentono un po’ stanchi o affaticati e desiderano aiutare le difese immunitarie dell’organismo a rinforzarsi.
La propoli è una sostanza resinosa di origine vegetale che le api raccolgono da gemme e cortecce e trasformano insieme a cera, polline ed enzimi. Il risultato è un prodotto completamente naturale che può assumere sfumature di colore diverso in base al luogo dove si trovano gli alveari: in Europa è solitamente di colore giallo bruno.
Il fatto che si tratti di un prodotto noto in tempi antichi è confermato anche dall’etimologia del nome: propoli, infatti, potrebbe derivare dal greco, quindi da “pro” che significa a favore e “poleis” ovvero città. La propoli “difende la città” che, nel caso delle api, è l’alveare. Il primo impiego di questa preziosa sostanza è quello di isolare e proteggere la “città” dello sciame da malattie e predatori.
Per l’uomo, invece, la propoli svolge un’azione di sostegno alle difese immunitarie e le vengono riconosciuti effetti antibatterici, antivirali e antifungini.

La propoli viene prodotta alla fine della stagione di raccolta dei pollini, tra agosto ed ottobre, quando le api si preparano per i mesi invernali: ad alcune api bottinatrici viene affidato il compito di raccogliere la resina dai germogli di foglie e dalle cortecce di alcune specie di alberi; questa viene quindi trasformata in propoli ed impiegata come materiale da costruzione e da difesa, per sigillare, proteggere e rinforzare gli alveari.
La propoli viene utilizzata dalle api per “verniciare” le pareti interne dell’alveare, in particolare la camera della regina, che viene così disinfettata a dovere prima che inizi la deposizione delle uova.
Le resine raccolte vengono trasformate in propoli grazie alle secrezioni digestive delle api, che contengono enzimi in grado di estrarre dalla resina sostanze dalle importante proprietà medicinali.
Nel 1947 l’Istituto veterinario di Kazan, nelle vicinanze degli Urali, cominciò a studiare le proprietà antimicrobiche della propoli. Negli ultimi 40 anni l’indagine scientifica sulla propoli è stata dominata da Russia, Romania, Iugoslavia, Cecoslovacchia, Polonia e Bulgaria.
Solo a partire dai primi anni 70 si assiste anche in occidente a una crescita di considerazione per la propoli, nel contesto della riscoperta dei prodotti naturali.

Sono stati identificati più di 150 diversi composti biochimici all’interno delle varie tipologie di propoli, che possono essere classificati in diverse categorie principali:
Uso della propoli per l’uomo
L’uomo conosce e sfrutta le proprietà della propoli ormai da migliaia di anni. I sacerdoti dell’Antico Egitto ad esempio, prendendo a modello le api, usavano la propoli per mummificare le spoglie dei defunti.
I Greci invece, raccoglievano la propoli per uso esterno, in particolare per velocizzare la cicatrizzazione di ferite o piaghe, e lo stesso facevano i Romani. Gli Incas del Sud America impiegavano la propoli nella cura degli stati febbrili, mentre in Russia era in uso contro carie e infiammazioni del cavo orale.

Propoli in erboristeria
Propoli contro malanni stagionali e affezioni alle vie respiratorie:
Le azioni antivirale, antibatterica e immunostimolante rendono la propoli uno dei rimedi tradizionalmente usati per la prevenzione e il trattamento di mal di gola, raffreddore, tosse e influenza in generale. La propoli infatti, non solo rinforza il sistema immunitario, ma agisce direttamente su alcuni ceppi virali e batterici, bloccandone la proliferazione.
Attività antimicotica:
Risulta molto efficace nella lotta ai funghi. Può essere utilizzata contro infezioni da candida e micosi della pelle, ma non solo: è utile anche contro alcuni funghi dei vegetali, tanto da giustificare il suo impiego come antiparassitario naturale in agricoltura biologica.
Azione cicatrizzante:
Uno dei metodi più antichi per sfruttare la propoli è proprio quello di applicarlo sulle ferite per velocizzarne la guarigione. Oltre ad essere un efficace antisettico, stimola il rinnovamento cellulare accelerando il processo ci cicatrizzazione della cute.
Propoli contro i disturbi metabolici:
L’assunzione regolare di propoli sembra in grado di aiutare la correzione di alti valori di grassi nel sangue. La propoli infatti è ricca di flavonoidi, sostanze antiossidanti che svolgono un’azione molto utile contro le problematiche del sistema cardio-circolatorio.
Propoli contro le affezioni del cavo orale:
L’attività antinfiammatoria della propoli aiuta in caso di disturbi come gengiviti, carie, afte, tonsilliti e placche.
Propoli contro i disturbi dell’apparato digestivo:
L’azione antibatterica della propoli si è rivelata efficace anche contro infezioni da Helicobacter pylori, ovvero il batterio che è causa di forme di gastriti croniche e dell’ulcera peptica.

Propoli in cosmesi
L’uso della propoli in cosmesi è relativamente recente ma in costante aumento. La propoli infatti sta dimostrando la sua efficacia anche in campo cosmetico e le sue proprietà per la pelle sono ormai note, oltre che molto apprezzate.
Shampoo, lozioni per il cuoio capelluto, dentifrici e sciacqui per la bocca, deodoranti, creme, soluzioni a base di propoli sono proposti con una certa facilità dalle erboristerie o dai negozi di alimentazione naturale.
Grazie alle sue proprietà antibatteriche in particolare, si è rivelata ottima per la formulazione di prodotti per pelli impure e capelli grassi, svolgendo un’azione purificante e riequilibrante. La sua composizione ricca di polifenoli e altre sostanze antiossidanti, rende la propoli un ottimo ingrediente per prodotti contro la fragilità capillare.

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