Telefono

0432 481514

Orario apertura

Mart /Merc/ Ven: 9:30 - 12:30 / 15:30 - 18:30 / Sabato 9.30 - 12.30 / Lunedì e Giovedì chiuso

1. Identificazione e Descrizione

  • Nome scientifico: Tabebuia impetiginosa (Mart. ex DC.) Standl.

  • Famiglia: Bignoniaceae

  • Sinonimi comuni: Lapacho, Pau d’arco, Ipê roxo, Taheebo

  • Origine e distribuzione: Originaria delle foreste pluviali del Sud America, in particolare Brasile, Argentina, Paraguay e Bolivia.

  • Morfologia: Albero deciduo alto fino a 30 metri, con chioma espansa e fiori rosa-violetti a trombetta. La droga è costituita dalla corteccia interna (libro secondario), essiccata e tagliata.


2. Composti Attivi e Fitocomplesso

  • Naftochinoni: lapacholo, β-lapachone

  • Flavonoidi: quercetina, luteolina, apigenina

  • Tannini, cumarine, saponine

  • Alcuni alcaloidi e lignani

  • Sali minerali: calcio, ferro, magnesio, potassio

  • Tracce di oli essenziali e composti amari


3. Proprietà Fitoterapiche e Meccanismi d’Azione

Uso nell’uomo (fitoterapia immunitaria, antinfettiva e infiammatoria)
Il lapacho è considerato un fitoterapico profondo per il sostegno immunitario, la depurazione profonda e il contrasto di infezioni croniche, con attività antimicrobica, antinfiammatoria, antiossidante e citoprotettiva.

  • Immunostimolante e immunomodulante: stimola la produzione e l’attività dei macrofagi, favorendo la risposta naturale dell’organismo contro infezioni virali, batteriche e fungine.

  • Antibatterico e antifungino naturale: attivo contro Staphylococcus, Escherichia coli, Candida albicans, miceti e parassiti intestinali.

  • Antinfiammatorio sistemico: utile in patologie croniche con componente infiammatoria (coliti, dermatiti, artriti).

  • Antiossidante e anti-aging cellulare: protegge da stress ossidativo e radicali liberi, utile in stati debilitanti, convalescenza e stanchezza cronica.

  • Depurativo linfatico e profondo: favorisce l’eliminazione di tossine e scorie metaboliche, anche in piani detox stagionali.

  • Coadiuvante oncologico e antivirale (in uso tradizionale): il lapacholo ha mostrato attività citotossica selettiva su cellule tumorali in vitro e proprietà antivirali da monitorare.

Uso negli animali (fitoveterinaria immunitaria e cutanea)
Il lapacho è utilizzabile con cautela in cani e cavalli, per sostenere l’immunità, ridurre infezioni croniche e migliorare la pelle e il pelo, soprattutto in soggetti debilitati o anziani.

  • Cani: impiegato in casi di dermatiti recidivanti, disbiosi intestinale, infezioni fungine o virali croniche. Anche utile come tonico profondo in animali anziani o convalescenti.

  • Cavalli: usato in fasi di recupero da infezioni respiratorie o intestinali, o in animali sportivi esposti a stress ossidativo e infiammazione cronica.

  • Gatti: non raccomandato, per la sensibilità epatica a certi metaboliti dei naftochinoni.

  • Da non usare in femmine gravide o in fase di lattazione.


4. Forme Farmaceutiche e Preparazioni

  • Decotto della corteccia interna (tradizionale)

  • Estratto secco titolato in lapacholo o polifenoli totali

  • Tintura madre (meno diffusa)

  • Capsule o compresse immunostimolanti

  • Mangimi complementari per cani e cavalli (uso controllato)


5. Modalità d’Uso e Dosaggi

Uomo

  • Decotto: 5–10 g di corteccia in 500 ml d’acqua, bollire 10–15 min, lasciare in infusione altri 15 min. Bere 1–2 volte/die

  • Estratto secco: 300–600 mg/die (titolato)

  • Tintura madre: 40–60 gocce, 2 volte/die, in cicli di 20 giorni al mese

  • Ideale in programmi stagionali di rinforzo immunitario o depurazione profonda

Animali

  • Cani: 10–20 mg/kg/die (estratto secco), 1–2 ml di decotto/die per cani medio-piccoli

  • Cavalli: 20–40 g/die nella razione, in cicli di 7–14 giorni

  • Gatti: non consigliato

  • Uso ciclico preferibile (20 giorni/mese), con pausa intermedia


6. Controindicazioni e Avvertenze

  • Gravidanza e allattamento: controindicato

  • Patologie epatiche: da evitare uso prolungato (lapacholo è metabolizzato dal fegato)

  • Possibili interazioni con anticoagulanti, FANS o immunosoppressori

  • Non adatto a bambini sotto i 12 anni o in soggetti immunodepressi non seguiti professionalmente


7. Interazioni Farmacologiche

  • Potenzia l’attività di antibatterici, antimicotici e immunostimolanti naturali

  • Possibile interazione con farmaci chemioterapici, corticosteroidi e anticoagulanti

  • Da non associare a ginkgo, aglio o zenzero ad alte dosi per rischio di sommazione emorragica


8. Evidenze Scientifiche e Studi Clinici

  • Studi in vitro confermano attività antimicrobica, antifungina, antivirale e immunomodulante del lapacholo e dei flavonoidi

  • Studi preclinici ne suggeriscono l’uso come coadiuvante in infezioni recidivanti, micosi e infiammazioni croniche

  • Utilizzato tradizionalmente dai popoli amazzonici per infezioni della pelle, febbre e disturbi intestinali


9. Focus Cosmetico

  • Presente in unguenti cicatrizzanti naturali, lozioni cutanee antifungine e deodoranti antibatterici

  • Impiegato in creme lenitive e protettive per pelle infiammata o danneggiata

  • In cosmesi veterinaria: incluso in spray cutanei per cani con dermatiti croniche


10. Conclusioni e Applicazioni in Medicina Naturale

Il Tabebuia impetiginosa è una pianta medicinale profonda, con azione immunostimolante, antimicrobica, antinfiammatoria e depurativa, indicata in casi di infezioni croniche, disbiosi, infiammazioni sistemiche e stanchezza profonda. Da usare con cautela e competenza per l’attività intensa dei suoi principi attivi. Trovando applicazione anche nella fitoveterinaria, è una risorsa preziosa della fitoterapia sudamericana moderna e tradizionale.

 

errore: Content is protected !!