La menopausa fisiologica compare in un’età compresa tra i 45 e i 55 anni ed è preceduta da una fase chiamata “premenopausa” causata da uno squilibrio ormonale caratterizzato da alcuni sintomi tra cui: irregolarità del ciclo con disturbi psichici (sindrome ansioso-depressiva, alterazione dell’umore, insonnia, svogliatezza), disturbi organici (cefalea, palpitazioni, vampate di calore). Nella menopausa queste manifestazioni si accentuano.
La menopausa riguarda ogni anno circa 24,5 milioni di donne in tutto il mondo. Nelle società industrializzate, l’età media d’insorgenza della menopausa è intorno ai 51 anni, ma la forbice varia dai 40 ai 55 anni: il fattore che più di tutti condiziona l’età della menopausa è la familiarità, in particolare l’età in cui la madre è entrata in menopausa. Altri fattori che solitamente possono anticiparne l’insorgenza sono il fumo, non aver avuto gravidanze, e si ipotizza anche condizioni socio-economiche meno agiate, che possono influire sullo stato di benessere generale della donna.
La menopausa, in base all’epoca di comparsa, è definita:
- precoce, se inizia prima dei 40 anni
- prematura, se insorge tra i 40 e 45 anni
- tempestiva, tra i 46 e i 53 anni
- tardiva, dopo i 53 anni
Entrare in menopausa a 53 anni significa iniziare in modo tardivo: i sintomi più evidenti ed eclatanti, come le vampate, durano diversi anni. La menopausa è una condizione definitiva di una donna nella seconda fase della sua vita: tuttavia la fase “critica” di cambiamento dura in genere solo pochi anni.
I consigli per prepararsi a vivere con serenità all’arrivo della menopausa sono almeno quattro:
- “ascoltarsi”, verificando l’eventuale presenza e intensità dei sintomi;
- mantenersi il più possibile in forma, cercando di evitare i chili di troppo ed eventualmente dimagrire (sempre che il medico sia d’accordo);
- tenersi in allenamento, facendo sport o attività fisica in modo continuativo e regolare
- in associazione ad una vita serena e senza stress – e fumo!.
Vi sono anche alcuni esami diagnostici i cui parametri controllano il funzionamento dell’asse ormonale: FSH, LH, ESTRADIOLO, AMH E INIBINA B (che esprimono la riserva funzionale dell’ovaio e solitamente sono utilizzati per stabilire il potenziale riproduttivo nelle donne in pre-menopausa che vogliono avere figli): è sempre bene consultarsi con il medico di fiducia per valutare insieme le strategie e le azioni più adatte per prepararsi alla menopausa nel miglior modo possibile.
Le terapie sviluppate per contrastare i disturbi della menopausa sono tante ma qui consideriamo solo le terapie complementari e integrative, come i fitoestrogeni, ovvero estrogeni di origine vegetale ritrovati in alimenti come soia, semi di lino, Salvia, l’Agnocasto, Trifoglio rosso, Enotera, la Cimicifuga racemosa (Black Cohosh), e diversi integratori a base di erbe da scegliere in base ad ogni sintomo.

Come scegliere la strada più adatta? Sarebbe opportuno, non considerare questo approccio una terapia, ma piuttosto una risposta a una carenza, a cui fino a un secolo fa nessuno prestava molta attenzione, forse perché l’aspettativa di vita delle donne era molto più breve rispetto a oggi: solo poche donne raggiungevano la menopausa e, chi la raggiungeva, soffriva di questi disturbi solo per pochi anni.
Oggi i prodotti a disposizione sono molti. E’ difficile prevedere come reagirà l’organismo perché siamo tutti diversi e non esiste una strada uguale per tutti. Per questo motivo, bisogna provare. A volte ci vuole tempo e pazienza per trovare la terapia giusta, ma alla fine, con il sostegno dello specialista di fiducia, se ne trova sempre una!
Sintomi della premenopausa: come riconoscerli?
Scopriamolo insieme per imparare a gestirli al meglio e affrontare la menopausa, più energiche, serene e informate. Con il termine premenopausa, spesso, si identifica il periodo prima della menopausa, quei 5-10 anni in cui iniziano a manifestarsi i primi scombussolamenti del ciclo e non solo. Verso i 40-45 anni alcune donne iniziano a percepire che sta succedendo qualcosa al proprio corpo, ma non sono sicure che quel ritardo del ciclo, o 1 chilo in più ogni anno, siano la prima avvisaglia della menopausa. È ancora lontana!
Verso i 48 anni, invece, quella vampata di calore improvvisa, che si presenta ogni tanto, o la sempre più frequente secchezza vaginale, diventano un segnale d’allarme più significativo.
Le alterazioni della frequenza e del flusso dei cicli mestruali possono intrecciarsi in una “gozzoviglio” di episodi anomali che devono aiutare la donna a capire che il suo corpo sta cambiando.
In ogni caso, il Ginecologo di fiducia è il miglior interlocutore per chiarire la situazione ed escludere altre problematiche in presenza di irregolarità del ciclo mestruale.
I sintomi secondari della premenopausa
La continua diminuzione dei livelli di estrogeni e di ormoni progestinici è associata ad altri sintomi che coinvolgono non solo l’apparato genitale femminile, ma tutto l’organismo.
- Stanchezza persistente, cali della memoria e cefalea
Uno stato di stanchezza cronica associato a dolori muscolari e perdita di energia è spesso frequente durante la premenopausa. La profonda sensazione di spossatezza è accompagnata da cali dell’attenzione e della memoria, confusione, e da mal di testa frequenti.
La graduale carenza di estrogeni e di progesterone sembrano infatti essere collegati a un indebolimento muscolare e anche a vulnerabilità cerebrale.
Gli estrogeni hanno un effetto trofico sui muscoli e sui neuroni, allo stesso modo il progesterone, la cui concentrazione diminuisce repentinamente in premenopausa, influenza i centri adibiti alla memoria.
In questa fase della vita si possono vivere momenti “up & down” con le prime manifestazioni di sbalzi d’umore.
- Sbalzi di umore, stress e sonno irregolare
Tali sintomi sono fortemente condizionati dal tipo di vita che si conduce, e lo stress, naturalmente, li favorisce.
Allo stesso modo, le oscillazioni ormonali e, soprattutto, la carenza di progesterone possono favorire una maggiore sensibilità allo stress, così come una certa predisposizione al malumore e a irregolarità nel ritmo del sonno.
Il progesterone infatti è un ormone che favorisce il buonumore lavorando in sinergia con la serotonina a livello cerebrale, il neurotrasmettitore della felicità.
- Desiderio sessuale altalenante e primi problemi urogenitali
Le alterazioni ormonali in premenopausa, ad esempio nelle donne più stressate, possono anche determinare un calo del desiderio.
Alcune donne possono anche iniziare a percepire i primi segnali di cambiamenti fisici a livello genito-urinario, come periodica secchezza vaginale e problemi urinari più o meno ricorrenti, ma comunque più frequenti di prima.
- Pelle e capelli iniziano a cambiare
Alcune donne iniziano a vedere non tanto le prime rughe ma i primi cedimenti della pelle in alcune zone del corpo, ad esempio il collo o le braccia. Sono spesso cedimenti leggeri ma una donna li vede.
La pelle poi può essere particolarmente secca e spenta. I capelli potrebbero allo stesso modo diventare più sottili e leggermente diradarsi.
Anche in questo caso, stile di vita, alimentazione, l’abuso di alcol e fumo hanno un peso rilevante.
- Rallentamento del metabolismo
Un lento e graduale aumento del peso è spesso collegato all’avanzare dell’età, ma la carenza di estrogeni lo può favorire in alcune donne.
Negli ultimi anni le donne sono spesso informate sul fatto che un’alimentazione sana, equilibrata e controllata, in associazione a una regolare attività fisica, dopo i 40 anni sono utili abitudini da seguire per non ritrovarsi a temere la bilancia dopo i 50.
I sintomi della premenopausa non sembrano differenziarsi molto da quelli del climaterio in fase avanzata.
In un certo senso la loro frequenza e intensità riflettono l’andamento oscillante dei livelli di ormoni femminili che stanno progressivamente diminuendo, così come sono fortemente condizionati dallo stile di vita di una donna, dal suo stato di salute e dal grado di stress che vive nel quotidiano.
Riconoscere i sintomi è però importante perché permette a una donna di prepararsi in maniera pro-attiva all’arrivo di una nuova fase della sua vita acquisendo la giusta consapevolezza per migliorare il proprio stile di vita, l’alimentazione e soprattutto il suo benessere psicologico.
Esistono anche rimedi naturali utili per contrastare tali sintomi, come ad esempio:
- la Rodiola l’adattogeno per lo stress e la Passiflora per l’ansia e i problemi del sonno (DESTRESS PLUS)
- il Tè verde per il controllo del peso (DRENASTAX PLUS)
- la Salvia
- il Trifoglio rosso
- la Cimicifuga racemosa o l’Angelica sinensis per i disturbi del ciclo mestruale
- la Melatonina
- l’Agnocasto
Non dobbiamo in fine dimenticare di controllare i livelli di Vitamina D! La sua carenza è uno dei fattori che predispongono allo sviluppo di osteopenia e osteoporosi.
Alcol e donne: quali sono gli effetti in menopausa
Nonostante l’alcol non sia una sostanza amica del nostro organismo, il corpo umano è dotato di una serie di enzimi in grado di scomporre l’alcol e permettere al corpo di espellerlo.
Una nuova ricerca da parte di un gruppo internazionale di scienziati, pubblicata sulla rivista “Alcoholism: Clinical and Experimental Research”, mostra che le donne hanno una resistenza all’alcol inferiore a quella degli uomini.
Lo studio, inoltre, evidenzia come il problema possa essere di natura genetica, a causa di una scarsità di enzimi presenti nella donna deputati a metabolizzare l’alcol.
Il consumo di alcol in dosi elevate può avere diversi effetti collaterali perché danneggia il fegato e molti altri organi, e in particolare nelle donne adulte può interferire con la produzione degli ormoni sessuali e femminili causando una riduzione della fertilità, irregolarità nel ciclo, assenza di ovulazione e menopausa precoce.
Inoltre, sembra che il consumo di alcol possa influenzare la fragilità delle ossa, esponendo le donne in menopausa a un rischio maggiore di osteoporosi, e può inoltre peggiorare o accelerare la degenerazione cognitiva.
Un altro aspetto da non sottovalutare è che le donne in menopausa spesso possono assumere delle terapie farmacologiche, ed è risaputo come l’alcol può interferire con alcuni farmaci e alterare negativamente il già complesso equilibrio ormonale.
Un rischio ancora maggiore, poi, si corre quando i farmaci assunti sono sedativi, tranquillanti o ansiolitici, perché l’interazione tra alcol e farmaci di questo tipo risulta estremamente pericolosa. Il consiglio è quello di utilizzare prodotti che possano aiutare il corpo favorire la funzionalità epatica come il EPASAVE PLUS.

Conoscere i sintomi della premenopausa è importante per imparare a riconoscerli e prepararsi al meglio all’arrivo della menopausa, più serene, più energetiche e in forma per affrontare una nuova fase della propria vita in salute!
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