Telefono

0432 481514

Orario apertura

Mart /Merc/ Ven: 9:30 - 12:30 / 15:30 - 18:30 / Sabato 9.30 - 12.30 / Lunedì e Giovedì chiuso

1. Identificazione e Descrizione

  • Nome scientifico: Mentha arvensis L.

  • Famiglia: Lamiaceae

  • Sinonimi comuni: Menta campestre, Menta selvatica, Wild mint

  • Origine e distribuzione: Pianta originaria dell’Europa, dell’Asia temperata e del Nord America. Cresce spontaneamente in terreni umidi, argillosi, lungo fossi, canali, prati e zone incolte.

  • Morfologia: Pianta erbacea perenne, rizomatosa, alta 20–60 cm. Fusti eretti o striscianti, foglie opposte, ovali-lanceolate, con margine dentato. Fiori piccoli, rosati o violacei, disposti in verticilli all’ascella delle foglie. Caratteristico aroma pungente per la presenza di mentolo.


2. Composti Attivi e Fitocomplesso

  • Olio essenziale: mentolo (fino al 50–70%), mentone, isomentone, pulegone (tracce), limonene, cineolo

  • Flavonoidi: luteolina, apigenina, eriocitrina

  • Acidi fenolici: acido rosmarinico, caffeico

  • Tannini, triterpeni, carotenoidi

  • Sali minerali: potassio, calcio, magnesio

  • Vitamine: A, C, alcune del gruppo B


3. Proprietà Fitoterapiche e Meccanismi d’Azione

Uso nell’uomo (fitoterapia tradizionale e moderna)
La Mentha arvensis ha un profilo fitoterapico simile alla menta piperita, ma con concentrazioni di mentolo più elevate, rendendola particolarmente attiva a livello delle mucose e delle terminazioni nervose periferiche.

  • Antispasmodica e carminativa: rilassa la muscolatura liscia del tratto gastrointestinale, alleviando coliche, crampi addominali, meteorismo e dispepsie. Utile anche nei disturbi legati alla sindrome del colon irritabile.

  • Digestiva e coleretica: stimola la secrezione biliare e salivare, favorendo una digestione più efficace, soprattutto in soggetti ipodigestivi o inappetenti.

  • Decongestionante e balsamica: l’alto contenuto in mentolo agisce sulle vie respiratorie superiori, riducendo la congestione nasale e favorendo la respirazione. Indicata in raffreddori, sinusiti, riniti.

  • Antinfiammatoria e analgesica topica: il mentolo ha un effetto rubefacente, rinfrescante e antalgico. Utilizzata in gel e unguenti per dolori articolari, muscolari, cefalee e nevralgie.

  • Tonico cerebrale: stimola lievemente il sistema nervoso centrale, aumentando la lucidità mentale e riducendo la sensazione di affaticamento.

  • Antibatterica e leggermente antivirale: l’olio essenziale mostra attività su alcuni ceppi batterici e virus respiratori in vitro.

Uso negli animali (fitoveterinaria)
La Mentha arvensis trova applicazione selettiva negli animali, con un buon profilo di tollerabilità nelle specie resistenti agli oli essenziali, ma va dosata con cautela per la presenza di mentolo e mentone.

  • Cani: impiegata in integratori digestivi (per flatulenza, cattiva digestione) e in lozioni topiche rinfrescanti e deodoranti per il mantello. L’olio essenziale, solo se ben diluito, può essere utile in prodotti per dolori muscolari.

  • Cavalli: utilizzata in frizioni o unguenti per il massaggio di muscoli stanchi o in lozioni repellente (per insetti). In formulazioni liquide può essere impiegata in modeste quantità per migliorare l’appetito e la digestione.

  • Gatti: controindicata per via dell’alta sensibilità epatica agli oli essenziali mentolati. Anche per uso topico è sconsigliata.

In ambito zootecnico, piccole quantità della pianta essiccata possono essere aggiunte a razioni animali per migliorare la palatabilità o l’igiene digestiva.


4. Forme Farmaceutiche e Preparazioni

  • Infuso delle sommità fiorite essiccate

  • Tintura madre (da pianta fresca)

  • Estratto secco o fluido (titolato in mentolo)

  • Olio essenziale (uso esterno o per diffusione ambientale)

  • Gel, pomate e lozioni a base di mentolo

  • Prodotti veterinari (spray, soluzioni digestive, gel topici)


5. Modalità d’Uso e Dosaggi

Uomo

  • Infuso: 1–2 g in 200 ml d’acqua bollente, 2–3 volte al giorno dopo i pasti

  • Tintura madre: 30–50 gocce 2 volte al giorno in poca acqua

  • Olio essenziale: 2–3 gocce diluite in olio vegetale per uso esterno (massaggi, dolori articolari)

  • Inalazioni: 2–3 gocce in acqua calda per decongestionare le vie aeree

Animali

  • Cani: foglia essiccata in dieta (0,1–0,2 g/kg), olio essenziale solo in prodotti formulati (max 0,2–0,3%)

  • Cavalli: uso topico in gel/unguenti, o infusi in dosaggi contenuti per favorire la digestione

  • Gatti: evitata completamente, anche per uso esterno


6. Controindicazioni e Avvertenze

  • Non somministrare l’olio essenziale puro per via orale

  • Controindicata in soggetti con reflusso gastrico o gastrite attiva (effetto irritante mucosale)

  • Evitare in gravidanza e nei bambini sotto i 6 anni (olio essenziale)

  • Nei soggetti epilettici o con ipersensibilità neurologica va evitato l’uso dell’olio per inalazione

  • Attenzione alla presenza di pulegone, sebbene in basse concentrazioni, in soggetti con patologie epatiche


7. Interazioni Farmacologiche

  • Possibile interazione con farmaci gastroprotettori (riduzione dell’efficacia)

  • A dosi elevate, può potenziare l’effetto sedativo di ansiolitici e antispastici

  • Olio essenziale: non associare ad altri oli contenenti ketoni (es. salvia, thuja)


8. Evidenze Scientifiche e Studi Clinici

  • Studi clinici e in vitro confermano l’attività spasmolitica e carminativa, paragonabile alla Mentha piperita

  • L’azione decongestionante del mentolo è documentata nella riduzione della percezione soggettiva di congestione nasale

  • Studi sperimentali mostrano l’attività antimicrobica dell’olio essenziale su ceppi di Staphylococcus aureus, E. coli e Candida albicans


9. Focus Cosmetico

  • Utilizzata in shampoo rinfrescanti e antiforfora

  • Ingrediente in creme e gel balsamici per dolori muscolari

  • Presente in deodoranti naturali, dentifrici, collutori rinfrescanti

  • In ambito veterinario, in prodotti lenitivi per il pelo e repellenti naturali


10. Conclusioni e Applicazioni in Medicina Naturale

La Mentha arvensis è una pianta aromatica e medicinale dal profilo tonico, digestivo, decongestionante e antinfiammatorio. Le sue sommità fiorite e l’olio essenziale trovano impiego in disturbi gastrointestinali, respiratori e muscolari, sia nell’uomo che negli animali (con cautela). Pianta semplice ma potente, con applicazioni sicure se correttamente dosata, particolarmente indicata nei trattamenti sintomatici e di sostegno, sia in medicina umana che in fitoterapia veterinaria.

 

errore: Content is protected !!