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L’ olio essenziale è l’anima della pianta, la sua componente più sottile e purificata, contiene tutti i principi attivi e le informazioni energetiche che la caratterizzano.
Ogni volta che annusi il petalo di un fiore, passeggi in una pineta, sbucci un agrume, tocchi la foglia di un’erba officinale o utilizzi una spezia, il profumo che percepisci è quello dell’olio essenziale contenuto nella pianta.

L’olio essenziale è una miscela complessa di molecole odorose prodotte dalle piante, sostanze aromatiche volatili concentrate nelle foglie, nei fiori, nei baccelli, nelle bacche, nella resina, nei semi, nelle sommità fiorite e nei rami, nella scorza degli agrumi e nei legni.
Talvolta da una stessa pianta possono essere estratti più oli essenziali, ognuno con caratteristiche fisiche e olfattive proprie. Un esempio calzante è quello dell’albero di Arancio, da cui si ottengono tre oli essenziali distinti: uno da foglie e rametti (Petit Grain), uno dai fiori (Neroli) e uno dalla scorza del frutto (Arancio Dolce).
Si tratta di una materia prima viva ed estremamente pura, che interagisce con l’uomo sia da un punto di vista fisico che emozionale, armonizzando gli stati d’animo.

Sono delle complesse miscele di numerose sostanze di varia natura chimica. Si ottengono mediante distillazione in corrente di vapore, per mezzo di procedimenti meccanici idonei o per estrazione con solventi. La scelta del metodo estrattivo più idoneo è dovuta a caratteristiche dei tessuti vegetali che contengono l’essenza e dalla sua stessa natura chimico-fisica. La modalità di estrazione determina in modo incisivo la qualità dell’olio essenziale: da variabili quali il tempo e la temperatura dipendono le caratteristiche fisiche e organolettiche della materia prima.

La tecnica maggiormente utilizzata è la distillazione in corrente di vapore, che permette la separazione dell’olio essenziale dai tessuti vegetali che lo contengono sfruttando la loro volatilità, ossia la capacità di essere facilmente trascinabili dal vapor acqueo, da cui possono essere separati per semplice decantazione per il fatto che fra loro sono immiscibili.

Per gli oli essenziali agrumati si procede meccanicamente tramite pressione e spremitura a freddo della porzione più esterna della buccia del frutto (epicarpo).

Per fiori e petali si utilizza un procedimento di assorbimento a freddo, detto “Enfleurage”, che consiste nell’appoggiare i tessuti vegetali, immediatamente dopo la raccolta, su uno strato di una opportuna miscela di grassi, i quali assorbiranno l’essenza, che verrà poi purificata.

Gli oli essenziali si conservano per svariati anni senza particolari attenzioni in contenitori di vetro scuro perché sensibili alla luce e ben chiusi per evitare l’evaporazione e il contatto con l’aria. Solamente gli oli essenziali di agrumi si ossidano e possono essere conservati al massimo per due anni. Mentre esistono oli essenziali, in particolare quelli ottenuti da resine, legni e cortecce, che con l’invecchiamento migliorano (ylang-ylang, cedro del libano, mirra, incenso).

 

 

Gli oli essenziali, per definizione, costituiscono “l’essenza” della pianta da cui provengono, per cui sono molto concentrati; inoltre, per la loro natura chimica, hanno un’elevata capacità di penetrare nell’organismo umano attraverso la pelle o le mucose e di svolgere una potente azione mirata su specifici organi e apparati, come quello respiratorio, digerente, cutaneo e nervoso.

Per questi motivi è necessario usare gli oli essenziali con molta prudenza ed è consigliabile sempre la diluizione in un opportuno veicolante, alimentare o cosmetico.

Cosa si intende per aromaterapia?

Per aromaterapia si intende l’uso degli oli essenziali per prendersi cura del proprio corpo attraverso massaggi, frizioni, bagni, pediluvi. Si tratta di rituali di bellezza che curano il corpo e lo spirito al contempo. Le tensioni muscolari si allentano e lo stesso accade con l’ansia.

Come usare gli oli essenziali?
Gli oli essenziali in purezza hanno generalmente profumo intenso e gradevole.
Sebbene non siano solubili in acqua, possono essere utilizzati facilmente all’interno di qualsiasi composto grasso o oleoso, così come nel miele, nel sale o nell’alcol.

  • In diffusione ambientale, attraverso l’utilizzo di un diffusore di oli essenziali
  • su un fazzoletto per inalazione a freddo
  • all’interno di creme neutre, oli vegetali o nella realizzazione di cosmetici fai da te
  • per bagni aromatici
  • per maniluvi e pediluvi
  • per compresse fredde e frizioni
  • per toccature nel caso di piccoli tagli, ferite, herpes (oli antisettici e cicatrizzanti)
  • nello shampoo, balsamo, maschera o impacco per i capelli
  • nella lavatrice, al posto dell’ammorbidente con il bicarbonato o l’acido citrico
  • per una pulizia della casa completamente naturale
  • su legni e gessetti, per profumare la biancheria e i cassetti
  • per predisporsi alla meditazione, allo sport, alle pratiche che preferisci

 

Essenza o olio essenziale?
Le sostanze aromatiche, quando sono ancora all’interno della pianta, si definiscono essenze. Una volta completato il processo di distillazione o di estrazione, esse prendono il nome di oli essenziali.
Gli oli essenziali sono il prodotto più pregiato del mondo vegetale. (Spesso, proprio per questo motivo, vengono adulterati o riprodotti, e immessi sul mercato con la dicitura “essenza”).

 

Distillazione in corrente di vapore
È la tecnica più tradizionale di estrazione: la parte della pianta da distillare viene riposta all’interno di un alambicco dove si convoglia il vapore acqueo che, attraversandola, porta con sé quelle molecole aromatiche che costituiscono l’olio essenziale. In seguito, il vapore viene diretto all’interno di una serpentina refrigerata dove torna allo stato liquido. Il liquido ottenuto ricade all’interno di un vaso fiorentino, dove avviene la separazione dell’olio essenziale dall’acqua aromatica: questo processo è relativamente semplice, considerato che l’olio essenziale è più leggero dell’acqua e tende a rimanere in superficie. La tecnica della distillazione in corrente di vapore si addice alla maggior parte delle piante aromatiche.
Fiori, foglie, radici, legni e bacche sono parti della pianta che solitamente vengono estratte con questo metodo.

 

Pressione a freddo
La tecnica della spremitura a freddo viene utilizzata unicamente per gli agrumi, il cui olio essenziale è contenuto all’interno degli opercoli presenti nella scorza. Una volta separata la scorza dal frutto, tramite appositi macchinari si procede alla spremitura. Il liquido ottenuto viene fatto passare all’interno di una centrifuga che separa l’olio essenziale dalla parte acquosa (idrolato).

 

Estrazione con alcol
Questo tipo di estrazione comporta una macerazione della pianta all’interno di alcol vegetale, dove rilascia l’olio essenziale. Successivamente, l’olio essenziale viene separato dal residuo alcolico tramite distillazione o raccolta. Questa tecnica viene utilizzata principalmente per la Vaniglia, il Cacao e la Fava Tonka.

 

Parametri di qualità: come riconoscere un vero olio essenziale?
Per beneficiare delle proprietà fisiche ed eteriche della pianta in completa sicurezza è fondamentale scegliere un olio essenziale puro e di buona qualità. Selezionare le materie prime è una pratica molto complessa, non solo per neofiti e principianti, ma anche per i più esperti consumatori di oli essenziali. Visto il grande valore dell’olio essenziale, spesso queste materie prime vengono adulterate se non, addirittura, riprodotte sinteticamente.
Di seguito troverai alcuni parametri da verificare in etichetta se vuoi essere sicuro di fare un acquisto consapevole:

  • nome botanico della pianta
  • nome comune
  • eventuale chemiotipo
  • parte della pianta distillata
  • metodo di estrazione dell’olio essenziale
  • numero di lotto e data
  • purezza e integrità dell’olio, 100% naturale

Un promemoria da tenere a mente: il prezzo è spesso un ottimo indicatore della qualità del prodotto. Nel caso degli oli essenziali esso varia in base alla resa della pianta: se una scorza di Arancio Dolce ha un’ottima resa, quella di un petalo di Rosa è estremamente bassa (occorrono circa un quintale di petali per 300 gr di olio essenziale).

 

Oli essenziali: le miscele più efficaci per combattere insonnia, mal di testa e sinusite - Ambiente Bio

 

I più comuni componenti e principi attivi degli oli essenziali:

  • Acidi: antisettici, febbrifughi e diuretici. Accelerano le reazioni chimiche.
  • Alcoli: sono tipicamente antisettici, antivirali, lenitivi e antinfiammatori. La loro bassa tossicità ne consente un largo impiego in relativa sicurezza. Si trovano in oli essenziali come la Lavanda e il Tea Tree.
  • Aldeidi: efficaci antisettici e sedativi, questi componenti spesso determinano il profumo della pianta. Un tipico olio essenziale caratterizzato da questi componenti è la Cannella.
  • Chetoni: spesso costituiscono la struttura portante dell’olio. La loro azione antisettica e stimolante può essere molto forte, richiedono quindi una certa cautela nell’uso. Troviamo questo gruppo nella Menta Piperita e nello Zenzero.
  • Esteri: sedativi, antispasmodici e antimicotici. Tra gli oli essenziali che li vedono al loro interno, la Salvia Sclarea.
  • Fenoli: potenti antisettici, cicatrizzanti, antidolorifici e stimolanti. Vista la loro alta reattività, si consiglia di utilizzarli in piccole dosi. Li si può trovare dentro Timo e Origano.
  • Sesquiterpeni: questi composti sono molto presenti nei fiori. Antinfiammatori, lenitivi e immunostimolanti. Un sequisterpene è il camazulene, che conferisce il colore blu alla Camomilla.
  • Terpeni: da questi componenti spesso dipende il profumo della pianta. Ne esistono tantissimi tipi, il quantitativo di terpeni all’interno dell’olio essenziale può variare sensibilmente in base alle condizioni climatiche della stagione.

 

Che cos’è il chemiotipo?
Il chemiotipo è il principio attivo predominante, definisce in modo preciso il carattere dell’olio essenziale: le proprietà, le modalità di utilizzo, il profumo.
Il chemiotipo si sviluppa in base al biotipo, ovvero l’insieme di fattori ambientali che incidono sulla vita della pianta e, di conseguenza, sull’olio essenziale.
Il tipo di esposizione solare, la qualità del suolo, la flora circostante, la temperatura, l’altitudine e gli agenti atmosferici determinano variazioni biochimiche in oli essenziali distillati da piante della stessa varietà botanica, portandoli a sviluppare percentuali differenti di principi attivi e note olfattive completamente diverse.
La classificazione in chemiotipi permette di distinguere gli oli essenziali in base ai gruppi funzionali che contraddistinguono piante apparentemente simili.
Per una buona pratica di aromaterapia è necessario conoscere da vicino l’identità dell’olio essenziale che ci si appresta ad usare.
(N.B. Poiché il chemiotipo è determinato dal biotipo e non dalla varietà botanica, per stabilirlo occorre analizzare il lotto di olio essenziale con esami appositi, quali la cromatografia e la spettometria di massa.)

Tabella con le proprietà degli oli essenziali:

 

Olio essenzialeProprietà degli oli essenziali
AniceE’ un valido aiuto per chi soffre di problemi respiratori oppure in caso di episodi di tosse occasionali. Ottimo anche per chi soffre di gonfiore addominale.
Arancia amaraL’arancia amare ha un potere tonificante ed energizzante dell’umore. E’ anche antisettico. Attenzione perchè è fotosensibilizzante.
Arancio dolceAnche l’arancio dolce è fotosensibilizzante. Ha potere rilassante, all’opposto di quanto accade per l’arancia amara..
BenzoinoE’ un’ottima oleoresina espettorante, ideale per l’inverno, quando i problemi respiratori sono più frequenti. Il suo profumo ricorda vagamente la vaniglia.
BergamottoIl bergamotto stimola in sistema immunitario ed è fortemente rasserenante. E’ fotosensibilizzante quindi anche questo va usato con cautela prima dell’esposizione al sole. Ha anche un buon effetto cicatrizzante ed antisettico.
CajeputE’ un eccellente antivirale, lenitivo, antimicotico ed antisettico. Si presta molto bene a trattare sia dolori muscolari che problemi di tipo respiratorio. Le sue funzioni ricordano quelle del tea tree ma ha un aroma decisamente meno pungente.
CamomillaCom’è noto l’olio essenziale di camomilla esercita un’azione calmante e lenitiva.
CannellaE’ un buon antidepressivo ed è anche d’aiuto nel caso di gonfiore addominale e problemi respiratori.
Chiodi di garofanoE’ ottimo contro le zanzare in estate ed è anche un buonissimo antivirale e antisettico.
CipressoFavorisce il funzionamento del microcircolo e aiuta a combattere la ritenzione idrica. E’ altresì d’aiuto nel caso di dolori muscolari.
EucaliptoL’ eucalipto è un ottimo espettorante. E’ perfetto per il suo effetto balsamico e si presta molto bene a lenire le difficoltà respiratorie e le raffreddature stagionali.
FinocchioCome gli agrumi, anche il finocchio è un fotosensibilizzante. E’ perfetto per chi soffre di problemi circolatori ma anche respiratori.
GeranioIl geranio è un ottimo anti zanzare, è perfetto per rallentare la ricrescita dei peli dopo la depilazione, ed ha anche un’eccellente azione diuretica ed astringente.
GineproIl ginepro è ottimo contro il raffreddore e contro la ritenzione idrica. Si presta molto bene nel caso in cui sia necessario stimolare la circolazione sanguigna. E’ un aiuto per chi soffre di problemi muscolari. E’ infine anche un buon antisettico.
LavandaCome la camomilla, anche la lavanda ha proprietà rilassanti. Ha un’ottima azione purificante per chi soffre di pelli miste o grasse. E’ d’aiuto anche contro l’emicrania.
Legno di cedroRepellente contro insetti fastidiosi e zanzare, ottimo drenante, astringente.
Legno di HoE’ un ottimo antidepressivo, aiuta il tono dell’umore. E’ anche un antivirale.
Legno di rosaAnche il legno di rosa aiuta a sollevare il tono dell’umore e stimola il sistema immunitario.
LemongrassLa lemograss è perfetta per alzare il tono dell’umore e donare energia. E’ ideale anche per un massaggio nel caso di problemi muscolari.
LentiscoE’ un profumo frizzante dal piglio un po’ maschile. Aiuta contro la ritenzione idrica e risveglia il microcircolo sottocutaneo.
LimoneE’ un ottimo astringente, perfetto per stimolare il sistema immunitario e rinvigorire corpo e anima. E’ un antidepressivo. Fototossico.
MagnoliaL’olio di magnolia è un ottimo calmante e rasserenante.
MandarinoCome tutti gli agrumi è fotosensibilizzante. Si presta molto bene al trattamento della pelle grassa e mista. A livello emotivo, aiuta lo stress, calma l’ansia e favorisce il sonno.
MelissaFavorisce la digestione ed è un calmante. La sua fragranza ricorda vagamente quella degli agrumi. E’ fotosensibilizzante.
MentaOttima contro il mal di testa, è anche un espettorante dunque perfetto da tenere in casa durante l’inverno. Aiuta anche nel caso di dolori muscolari.
NeroliL’olio di neroli è deliziosamente buono, ne basta poco per rasserenare l’umore. E’ un eccellente antidepressivo.
PalmarosaLa palmarosa è perfetta per aiutare chi soffre di stress e ansia, ma anche psoriasi, candida e altri fenomeni irritativi.
PatchouliSpeziato ed orientale, il patchouli è un eccellente rilassante. Ha potere afrodisiaco. E’ un aiuto nel caso di screpolature della pelle ed eczemi.
Pepe neroIl pepe nero è un buon analgesico perfetto per stimolare la circolazione muscolare e lenire i dolori, inclusi quelli dentali.
Petit grainE’ un fotosensibilizzante. Ha azione rilassante e calmante. E’ anche un eccellente deodorante.
PinoIl pino esercita un’ottima azione balsamica nei confronti dei disturbi respiratori. A livello emotivo è un rasserenante e calmante.
PompelmoFotosensibilizzante come gli altri agrumi, ha potere astringente ed antisettico. Buono anche come defaticante.
RosaLenitivo e antietà, è un olio molto pregiato. Ha anche un buon effetto antistress.
RosmarinoIl rosmarino è un antisettico ed astringente. Aiuta nel caso di perdita di capelli e ritenzione idrica.
SalviaLa salvia aiuta il trattamento della forfora e dell’acne. E’ anche un buon deodorante, oltre che un buon calmante.
SandaloIl sandalo è di grande aiuto per chi effetto da cistite, candida o acne. Si usa molto anche durante la meditazione per il suo straordinario effetto rasserenante.
Tea TreeHa un odore leggermente pungente ma è molto noto per le sue innumerevoli proprietà. E’ un antimicotico, espettorante, antisettico, antivirale.
TimoIl timo è fotosensibilizzante. E’ un antidolorifico ed espettorante. Stimola il buon funzionamento del sistema immunitario. E’ anche un ottimo antisettico.
VetiverIl vetiver appartiene agli oli aventi potere calmante. Aiuta il sistema immunitario.
Ylang YlangE’ d’aiuto per chi soffre di ipertensione, calma ansia e stress, aiuta a gestire gli attacchi di panico. E’ un buon afrodisiaco.
ZenzeroFotosensibilizzante, è un ottimo energizzante e rasserenante dell’umore. Si usa anche per aiutare chi soffre di problemi circolatori o respiratori. 

 

Aromaterapia: cos'è, uso degli oli essenziali, benefici e controindicazioni
Consigli pratici su come farne buon uso:

 

Oli essenziali con proprietà rilassanti:

Alcuni oli essenziali agiscono sul sistema nervoso con un’azione rilassante. Tramite i loro principi attivi, essi trasmettono all’organismo un messaggio di quiete e serenità. Si tratta di un vero e proprio rimedio naturale per combattere ansia e stress.

In Aromaterapia, gli oli essenziali con proprietà rilassanti sono moltissimi e ognuno di essi presenta caratteristiche e sfumature differenti. Tra i tanti, ecco gli oli essenziali rilassanti per eccellenza:

 

I diffusori di oli essenziali sono il miglior strumento per profumare la casa in modo continuativo e naturale. Essi ci permettono di respirare le molecole di olio essenziale parcellizzate nell’aria.

La diffusione ambientale è ideale per creare un’atmosfera distesa, conciliare il riposo in camera da letto, supportare le attività quotidiane nello studio o in ufficio.

Se diffusi attorno agli orari dei pasti, alcuni oli essenziali aiutano anche a ridurre la fame nervosa: in particolare il Limone e il Bergamotto.

Potremmo suddividere gli oli essenziali rilassanti da diffondere in casa a seconda dei momenti della giornata e degli ambienti. In questo modo, creeremo una sorta di Architettura Olfattiva degli spazi che abitiamo.

  • Mattino (Studio, Ufficio): Arancio, Limone, Bergamotto, Neroli, Lavanda, Geranio
  • Pomeriggio/Sera: Arancio, Mandarino, Vaniglia, Cedro Atlantico, Patchouli
  • Sera (Salotto, Camera da letto): Camomilla, Rosa, Arancio, Lavanda, Incenso, Vaniglia, Cedro Atlantico, Patchouli

Per bagno aromatico

Il bagno caldo è di per sé un’esperienza rilassante. Ancora meglio se fatta aggiungendo oli essenziali distensivi e calmanti. Il modo è semplicissimo: basta aggiungere all’acqua calda un pugno di sale grosso, nel quale avremo versato tre o quattro gocce di oli essenziali.

Massaggio rilassante

Gli oli essenziali possono essere aggiunti a un olio vegetale per profumarlo e arricchirlo di principi attivi. Per fare un massaggio rilassante con oli essenziali, basterà quindi diluire qualche goccia all’interno di una noce di crema o di un olio vettore per poter giovare delle proprietà aromaterapiche.

Per rilassare i muscoli

Oltre a rilassarci da un punto di vista psico-emotivo, alcuni oli essenziali hanno proprietà decontratturanti che aiutano a sciogliere i muscoli in tensione. Ideali dopo l’attività sportiva: Lavanda, Wintergreen, Eucalipto.

Per i cani

Gli oli essenziali , così come i Fiori di Bach, sono rimedi naturali che possiamo utilizzare anche con i nostri amici a quattro zampe. Come sappiamo, cani e gatti hanno un olfatto davvero molto sensibile, per cui occorrerà adottare alcune accortezze.
Inoltre, alcuni oli essenziali possono risultare tossici: pertanto occorrerà chiedere sempre un consulto al veterinario. L’olio essenziale che possiamo scegliere in totale sicurezza è la Lavanda: un paio di gocce nella cuccia o sulle coperte dove riposa, aiuteranno il cane a sentirsi più calmo e rilassato

 

Olio essenziale di Lavanda: le sue proprietà! – Bio Makeup

 

Per combattere lo stress emotivo

Di seguito la descrizione delle proprietà rilassanti di alcuni oli essenziali. Ognuno di essi esercita un’azione armonizzante su un aspetto diverso dell’emotività:

  • Lavanda: riporta equilibrio in condizioni di ansia, stress e apatia. Aiuta a conciliare il sonno, placa cefalee e tachicardie causate da una forte agitazione. Risulta un ottimo alleato in coloro soggetti ad attacchi di panico. Porta relax in caso di stress e nervosismo.
  • Geranio: rigenerante e riequilibrante allenta ansie e tensioni. Allontana il senso di frustrazione e irritabilità. Agevola l’intimità, incentiva la capacità di esprimersi e di ricevere, sviluppa l’ascolto e la complicità.
  • Arancio: regala le qualità solari dell’azione, della fiducia, della vitalità e dell’espansione. Induce a un’allegra quiete e alla serenità, aiuta a combattere l’insonnia e il nervosismo apportando allegria e amore per la vita.
  • Limone: crea un’atmosfera ideale al riposo, agendo a livello del sistema nervoso, rilassa le menti più agitate e dona lucidità mentale, che spesso si riduce quando si è agitati.
  • Camomilla: eccellente calmante. Aiuta a rimuovere le memorie ataviche negative, è utile alle persone che tendono ad esagerare le proprie reazioni. Facilita il superamento degli shock, la rabbia, il nervosismo e l’insonnia.
  • Vaniglia: addolcisce e ammorbidisce i conflitti, allevia la rabbia e conferisce un senso di appagamento. Aiuta la riscoperta del piacere ed è particolarmente indicata per chi sente un senso di insoddisfazione. Dona un senso di pienezza che ci rende più affettuosi e calorosi.  

 

Oli essenziali e gravidanza:

La gravidanza è un momento molto speciale e delicato, durante il quale scegliere con consapevolezza ogni prodotto che si utilizza. Gli oli essenziali possono risultare molto utili anche in dolce attesa.

Uso esterno o inalazione

La premessa fondamentale che occorre fare riguarda l’uso esclusivo per inalazione o applicazione topica (uso esterno, previa corretta diluizione). Questa indicazione non riguarda solo la gravidanza: gli oli essenziali sono concentrati di principi attivi, materie prime molto potenti e delicate. L’uso interno, al di là della gravidanza, per cui è assolutamente sconsigliato, deve essere effettuato solo sotto controllo di un medico naturopata che ne prescriva la posologia. 

Il nostro suggerimento è quello di diffidare da chi consiglia in modo leggero l’assunzione per via orale di oli essenziali senza conoscere il soggetto.

Di seguito l’elenco di oli essenziali consigliati durante la gravidanza:

Ma prima di tutto vediamo le controindicazioni e come non utilizzare gli oli essenziali in gravidanza. A seguito di queste premesse, passeremo ai benefici e agli usi consigliati.

Primo trimestre

Nei primi 3 mesi di gravidanza si sconsiglia l’utilizzo di oli essenziali (così come della maggior parte dei prodotti non strettamente necessari). Si tratta della fase più delicata, durante la quale interferire il meno possibile con l’organismo della mamma, anche se con materie prime 100% naturali. Infatti, sebbene gli oli essenziali siano tra i più grandi alleati in assoluto del benessere, occorre avere molta accortezza nell’applicazione e una buona conoscenza del prodotto.

Naturale non significa sempre innocuo o delicato: ai benefici effetti di materie prime potenti e attive come gli oli essenziali, corrisponde la necessità di una maggiore accortezza.

Durante la gravidanza si consiglia l’uso di un numero limitato di oli essenziali. Gli altri, sono sconsigliati per diversi motivi:

 

 

Usi in gravidanza:

Adesso che abbiamo elencato tutti i rischi e le controindicazioni, possiamo passare ai benefici che gli oli essenziali ci donano.

Combattere la nausea

Secondo diversi studi scientifici  il Limone aiuta a combattere le nausee mattutine e i malesseri ad essa legati. L’uso è molto semplice: è sufficiente inalare l’olio essenziale, direttamente dalla bottiglietta, dal tappo o da un fazzoletto, per godere di questo effetto. In alternativa, è possibile versare una goccia sul palmo, strofinare leggermente le mani e inalare.

Favorire l’elasticità della pelle e il microcircolo

L’Arancio e il Limone sono oli essenziali che lavorano molto bene sull’elasticità della pelle e sulla microcircolazione. Il consiglio è quello di aggiungerli all’olio idratante che si utilizza sul corpo e sulla pancia, oltre che alla crema. 

Riposare meglio, allontanare l’ansia

Si sa, come tutti i momenti di passaggio o cambiamento, la gravidanza può portare con sé ansie e paure. In questo caso gli oli essenziali possono aiutarti a ritrovare la quiete e a ripulire la mente da pensieri ricorrenti. Camomilla, Lavanda e Vaniglia saranno di grande supporto per quanto riguarda il riposo, il senso di dolcezza e appagamento, la ricerca di una rinnovata serenità.

Disinfettare le mani, combattere virus e verruche

Durante la dolce attesa la maggior parte dei prodotti chimici e farmaceutici sono sconsigliati.
Se desideri disinfettare le mani, combattere una verruca o una candida in maniera naturale, si consiglia la Malaleuca, detta anche Albero del Té o Tea Tree. Leggi l’articolo di approfondimento per scoprire tutte le proprietà antivirali e gli usi del Tea Tree Oil.

 

Oli essenziali con proprietà drenanti:

Alcuni oli essenziali agiscono come drenanti sistema linfatico e stimolano l’eliminazione di scorie e  tossine, che rischiano di comprometterne il corretto funzionamento. Quando si desidera sfruttare le proprietà drenanti degli oli essenziali, i metodi più consigliati sono 3:

  • Massaggio
  • Impacco di argilla o fanghi
  • Bagno aromatico (anche con l’uso di sali da bagno)

A questi si aggiunge anche un pediluvio fresco, che consente di sgonfiare i piedi e riattivare la circolazione.

Anticellulite:

Gli oli essenziali possono essere usati come sostanze attivanti all’interno di creme, oli e impacchi per combattere la cellulite. Sono concentrati di principi attivi che interagiscono con l’organismo riequilibrando le funzionalità: alcuni di essi, grazie alle loro proprietà circolatorie e linfatiche, sono tra i rimedi naturali più efficaci contro la cellulite.

Gli oli essenziali possono essere utilizzati sia singolarmente che in sinergia. Quando parliamo di sinergia, non intendiamo una semplice miscela, si tratta di un concetto molto più articolato, secondo il quale alcuni oli essenziali, se combinati insieme, potenziano reciprocamente la loro azione, grazie all’alta compatibilità e alla complementaritetà dei principi attivi contenuti al loro interno.

Vediamo un elenco dei principali oli essenziali anticellulite:

In gravidanza:

Come già sappiamo, non tutti gli oli essenziali possono essere utilizzati durante la gravidanza. Alcuni di essi, ad esempio, hanno proprietà che potrebbero incentivare le contrazioni uterine e vengono utilizzati durante il parto.

Se nei primi tre mesi è sconsigliato l’uso di qualsiasi olio essenziale, a seguire si possono utilizzare alcune piante per stimolare il drenaggio dei liquidi e sgonfiare le gambe.

Di seguito, alcuni oli essenziali drenanti (e circolatori) che si possono utilizzare in gravidanza (dopo il terzo mese):

Occorre fare una precisazione: se scegli di utilizzare gli oli essenziali derivanti da agrumi a diretto contatto con la pelle, non esporti al sole nelle 24h successive per evitare possibili macchie solari.

Oltre ai già citati massaggi, impacchi e bagni aromatici, nel caso di una gravidanza si consiglia il pediluvio, che può alleviare la sensazione di pesantezza alle caviglie e risultare una coccola profumata e rilassante.

Il procedimento è molto semplice: basta versare qualche goccia di olio essenziale (3-4) in un pugno di sale grosso e aggiungerlo all’acqua.

 

Oli essenziali per bambini:

Nei primissimi anni di vita gli odori stimolano la creatività e la capacità di apprendimento. Il momento della nanna è estremamente importante! Dal riposo dipende la serenità, l’energia e la giocosità di tutti i bambini.

Gli oli essenziali consigliati fino ai sei anni di età sono: Arancio dolce, Lavanda, Camomilla, Vaniglia, Mandarino, Mirto.

Arancio dolce risulta molto efficace e gradito fin dalla primissima infanzia

  • Diffusione ambientale: accompagna un sonno felice e riposante e induce ad uno stato di relax anche i piccoli più irrequieti.
  • Profumo: nebulizzato sui vestiti, apporta dolcezza e dona tranquillità.

Lavanda genera un’atmosfera distesa e accogliente, rilassa e distende.

  • Diffusione ambientale: ideale nelle ore serali in cui si vuole conciliare il sonno e abbandonare le tensioni della giornata, negli asili come in cameretta.
  • Massaggi: dalle proprietà emollienti, cicatrizzanti e lenitive è indicata per delicati massaggi sul corpo, sempre diluita in un olio vettore.

Camomilla matricaria ha spiccata azione antinfiammatoria

  • Diffusione ambientale: risolutiva per quanto riguarda il sonno dei bambini, in diffusione ambientale crea un’atmosfera quieta, che rimanda al nido e alla coccola. Decongestiona le prime vie respiratorie e lenisce le mucose irritate.
  • Massaggi: può essere applicata all’interno di impacchi per sfiammare e lenire eritemi da pannolino, allergie, irritazioni e infiammazioni.

Vaniglia crea un’atmosfera accogliente e rilassata, di apertura e calore.

  • Diffusione ambientale: Si presta molto agli ambienti domestici durante le ore serali del riposo e del convivio.
  • Massaggi: facilita uno stato di quiete e serenità. Rassicura e restituisce senso di sicurezza e protezione, sempre massaggiata diluita in un olio vettore.

 

Wie können Kinder abends besser einschlafen - Schlaf Aromatherapie:

 

L’olio essenziale e l’utilizzo giusti per ogni situazione:

Promuovere il riposo notturno:

Lavanda, Mandarino, Arancio, Camomilla

Ad un cucchiaino di olio vegetale, aggiungere 1gc di Lavanda e 1gc di Mandarino (oppure 1gc di Dolci Nanne). Massaggiare dolcemente la pianta dei piedini al momento della messa a letto.

Diffondere in cameretta qualche goccia di Lavanda e Mandarino mezz’ora prima della messa a letto.

Decongestionare le vie respiratorie:

Mirto, Lavanda

Ad una noce di Crema base idratante, aggiungere qualche goccia di olio essenziale di Mirto e Lavanda (per un totale di gocce pari a 1kg ogni 8kg di peso del bambino). Massaggiare delicatamente il petto, il torace e la pianta dei piedi.

Contrastare ansia e agitazione:

Mandarino, Vaniglia

Mettere su un fazzolettino 1gc di mandarino ed 1 gc di Vaniglia. Fare annusare il bambino di tanto in tanto.

Diffondere in ambiente una sinergia composta da 3gc di mandarino e 1gc di Vaniglia.

Al momento del bagno, aggiungere 1gc di Vaniglia ed 1 gc di mandarino ad un cucchiaino di miele, da disciogliere poi in acqua.

Creare un ambiente accogliente:

Arancio, Vaniglia

Diffondere in ambiente una sinergia composta da 3gc di Arancio e 1gc di Vaniglia.

Lenire gli arrossamenti cutanei

Lavanda, Camomilla

Ad una noce di Crema base idratante (o un cucchiaino di olio di Mandorle dolci), aggiungere qualche goccia di olio essenziale di Mirto e Lavanda (per un totale di gocce pari a 1kg ogni 8kg di peso del bambino). Massaggiare delicatamente le zone da trattare.

 

Massaggio con oli essenziali:

  • per le scottature solari si potrà massaggiare il corpo con lavanda, camomilla e ylang ylang
  • come massaggio rilassante si potranno mescolareare sandalo, neroli, arancio amaro e rosa
  • per i dolori reumatici si consiglia di mescolare eucalipto, canfora, wintergreen, cedro e rosmarino

Pediluvi con oli essenziali: 

Fare un buon pediluvio è di grande aiuto per combattere le cefalee e l’emicraina. E’ anche di grande aiuto contro le nevralgie facciali e contro il raffreddore.  Si rivela molto utile nei casi di affaticamento degli arti inferiori, specie laddove affetti da varici. Un buon pediluvio sarà a base di acqua piacevolmente calda (ma non ustionante) e naturalmente oli essenziali. Alcuni esempi:

  • per piedi stanchi: potete mescolare i sali del mar morto con cipresso, salvia, lemograss, lavanda e palmarosa
  • per calli e duroni: aggiungete al pediluvio qualche goccia di timo rosso con tea tree e tuja
  • riattivante dell’energia degli organi: gli “ingredienti” fondamentali saranno zenzero, limone, menta, rosmarino
  • contro la sudorazione dei piedi: lemongrass, cipresso, salvia e lavanda
  • per raffreddore: non ci crederete mai ma gli oli essenziali in pediluvio aiutano anche contro il raffreddore. Largo quindi all’eucalipto, al timo, al tea tree
  • per sgonfiare i piedi: menta, eucalipto e ginepro saranno davvero un toccasana per questo pediluvio con oli essenziali per sgonfiare i piedi dopo una lunga giornata in piedi

 

Inalazioni con oli essenziali

Le inalazioni sono preziose in particolar modo quando siete affetti da disturbi delle vie respiratorie. Solitamente si aggiungono ad un recipiente con acqua bollente o a un apposito vaporizzatore, e si avvicina il viso. Il capo è coperto da un asciugamano così da limitare la dispersione del vapore. Dopodichè si inala per 4 o 5 minuti circa.

Esempi pratici:

 

Applicazioni cutanee con oli essenziali

Gli oli essenziali non si usano mai puri sulla pelle. Si diluiscono in acqua oppure si aggiungono alla crema da massaggio. Ma a volte, qualche goccia su una garzina può essere utile. Naturalmente quest’uso dev’essere assolutamente occasionale. Vediamo in quali casi è possibile usare gli oli essenziali puri.

  • verruche: il tea tree è eccezionale contro le verruche
  • emorroidi: menta e cipresso sono ideali nel caso di emorroidi
  • punture di insetti: contro le punture di insetti è ottima la lavanda
  • dolori muscolari: potete prendere una crema neutra e massaggiarvi con cannella china, zenzero e rosmarino

Quando si parla di aromaterapia con oli essenziali ci si riferisce a diverse tipologie di “applicazione” e di intervento. Dipende molto dal disturbo che si intende trattare. E’ chiaro che gli oli essenziali non possono sostituirsi alla medicina tradizionale. Ma sono un ottimo aiuto capace di calmare il sintomo e di rilassare le tensioni.

Vi consigliamo di tenere in casa i vostri oli essenziali preferiti e di usarli e dosarli secondo necessità.

 

 

 

 

Bibliografia:

  • Paolo Campagna, Gli Oli Essenziali Oggi, Manuale di Aromaterapia scientifica, Edizioni Flora, 2016
  • Paolo Campagna, Farmaci vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia, Minerva Medica, 2009
  • Peter Holmes, Aromatica. Guida clinica all’impiego terapeutico degli oli essenziali. Principi, applicazioni e profili, Enea Edizioni, 2022
  • Gabriele Peroni, Adalberto Peroni, Aromaterapia pratica. Applicazioni cliniche degli oli essenziali, Nuova IPSA, 2022
  • Luca Fortuna, Chimica, biochimica e metachimica degli oli essenziali, Enea Edizioni, 2010

 

 

 

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