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Panagenolo: cos’è, da dove deriva e perché è considerato uno degli antiossidanti naturali più potenti

Il Panagenolo è un integratore a base di estratto di corteccia di pino marittimo (Pinus pinaster), caratterizzato da una titolazione al 95% in proantocianidine.

È proprio questa elevata concentrazione di composti polifenolici a renderlo particolarmente interessante dal punto di vista fitoterapico e nutrizionale.

Le proantocianidine sono sostanze naturali prodotte dalle piante come parte dei loro sistemi di protezione. Nell’uomo sono oggetto di numerose ricerche per le loro interazioni con i processi ossidativi, la funzione vascolare, il microcircolo e numerosi meccanismi cellulari.

Per comprenderne realmente il valore, però, è necessario andare oltre la semplice definizione di “antiossidante”.

Che cos’è il Panagenolo?

Panagenolo contiene un estratto concentrato e standardizzato della corteccia di Pinus pinaster.

La corteccia del pino marittimo rappresenta una fonte particolarmente interessante di polifenoli e contiene naturalmente sostanze appartenenti a diverse famiglie fitochimiche, tra cui:

  • proantocianidine e procianidine;
  • catechina;
  • epicatechina;
  • taxifolina;
  • acidi fenolici.

Nel Panagenolo la frazione di maggiore interesse è rappresentata dalle proantocianidine, titolate al 95%.

La titolazione significa che l’estratto viene standardizzato affinché contenga una quantità definita e costante della frazione fitochimica dichiarata.

Questo è uno degli aspetti fondamentali della moderna fitoterapia: non utilizzare semplicemente una pianta polverizzata, ma un estratto caratterizzato e controllato nella sua composizione.

 

Cosa sono le proantocianidine?

Le proantocianidine sono polifenoli appartenenti alla famiglia dei flavan-3-oli.

Sono formate dall’unione di molecole come catechina ed epicatechina, che possono associarsi formando strutture di diversa grandezza.

Quando queste strutture sono relativamente piccole vengono comunemente indicate come OPC – proantocianidine oligomeriche.

La loro struttura chimica, particolarmente ricca di gruppi fenolici, spiega l’interesse che queste sostanze hanno suscitato nella ricerca sullo stress ossidativo e sui sistemi cellulari di protezione.

Panagenolo e stress ossidativo

Ogni cellula produce normalmente specie reattive dell’ossigeno, note come ROS.

Non sono necessariamente dannose: in quantità fisiologiche partecipano alla comunicazione cellulare, alla risposta immunitaria e a numerosi processi metabolici.

Quando però la produzione di specie ossidanti diventa superiore alla capacità dell’organismo di controllarle, si può instaurare una condizione definita stress ossidativo.

I polifenoli della corteccia di pino sono stati ampiamente studiati nei sistemi sperimentali per la loro capacità di interagire con questi processi.

Oggi sappiamo però che il loro comportamento è più sofisticato della semplice idea dello “spazzino dei radicali liberi”.

Le proantocianidine e i loro metaboliti possono infatti interagire anche con:

  • sistemi enzimatici antiossidanti;
  • vie di segnalazione cellulare;
  • mediatori della risposta infiammatoria;
  • metabolismo dell’ossido nitrico;
  • funzione endoteliale.

Il concetto più moderno non è quindi quello di “eliminare i radicali liberi”, ma di contribuire al mantenimento del corretto equilibrio redox cellulare.

Panagenolo e microcircolo

Uno degli ambiti più interessanti della ricerca sugli estratti di corteccia di Pinus pinaster riguarda la circolazione e il microcircolo.

La microcircolazione è costituita dalla rete dei vasi sanguigni più piccoli — arteriole, capillari e venule — attraverso i quali avvengono gli scambi di ossigeno e nutrienti con i tessuti.

I polifenoli della corteccia di pino sono stati studiati in relazione a diversi aspetti della fisiologia vascolare, tra cui:

  • funzione dell’endotelio;
  • tono vascolare;
  • permeabilità capillare;
  • microcircolazione;
  • metabolismo dell’ossido nitrico.

L’endotelio, cioè il sottile strato di cellule che riveste internamente i vasi sanguigni, svolge infatti un ruolo fondamentale nella regolazione della circolazione.

Il ruolo dell’ossido nitrico

Una delle molecole più importanti prodotte dall’endotelio è l’ossido nitrico (NO).

Il NO partecipa alla regolazione del tono dei vasi sanguigni favorendo il rilassamento della muscolatura vascolare.

La ricerca sugli estratti di corteccia di pino ha studiato anche la possibile interazione dei loro polifenoli con le vie che regolano la disponibilità dell’ossido nitrico e la normale funzionalità endoteliale.

È uno dei meccanismi biologici che aiutano a spiegare il particolare interesse verso il Pinus pinaster nell’ambito della fisiologia vascolare.

Proantocianidine, capillari e tessuto connettivo

La parete dei piccoli vasi dipende anche dall’integrità della matrice extracellulare, la struttura che sostiene e circonda le cellule.

Tra i suoi principali componenti troviamo:

  • collagene;
  • elastina;
  • proteoglicani.

Le proantocianidine sono state studiate per le loro interazioni con alcuni dei processi che coinvolgono questi componenti strutturali.

Da qui nasce l’interesse nei confronti degli estratti ricchi di proantocianidine quando si studiano microcircolo, parete vascolare e tessuto connettivo.

Panagenolo e pelle

Anche la pelle è costantemente sottoposta a fenomeni ossidativi.

Radiazione ultravioletta, inquinamento, fumo e normali processi metabolici possono contribuire alla formazione di specie reattive.

I polifenoli sono quindi oggetto di numerose ricerche anche nel campo della fisiologia cutanea.

Gli studi sugli estratti di corteccia di pino hanno preso in considerazione parametri collegati a:

  • elasticità della pelle;
  • idratazione;
  • struttura della matrice extracellulare;
  • risposta agli stress ambientali.

Non significa naturalmente che un integratore possa impedire l’invecchiamento cutaneo, fenomeno molto complesso e influenzato da genetica, esposizione solare, alimentazione, fumo, ormoni e stile di vita.

Significa invece che la relazione tra polifenoli e fisiologia della pelle rappresenta un’area concreta di ricerca scientifica.

Panagenolo e risposta infiammatoria

Stress ossidativo e infiammazione sono strettamente collegati.

Numerosi polifenoli vegetali vengono studiati per la capacità di interagire con vie di segnalazione coinvolte nella regolazione della risposta infiammatoria.

Anche i composti presenti nella corteccia di pino sono stati esaminati per le loro possibili interazioni con mediatori cellulari e fattori di trascrizione coinvolti in questi meccanismi.

È però importante utilizzare il linguaggio corretto:

Panagenolo non è un farmaco antinfiammatorio.

Possiamo invece parlare dell’interesse scientifico delle proantocianidine nei confronti dei processi cellulari che partecipano all’equilibrio tra stress ossidativo e risposta infiammatoria.

Un aspetto fondamentale: la biodisponibilità

Una sostanza può essere molto attiva in laboratorio ma avere un comportamento completamente diverso all’interno dell’organismo.

Per questo la ricerca moderna studia sempre più la biodisponibilità dei polifenoli.

Dopo essere state ingerite, le proantocianidine possono:

  1. essere parzialmente assorbite nell’intestino;
  2. essere trasformate dagli enzimi intestinali;
  3. raggiungere il colon;
  4. essere metabolizzate dal microbiota;
  5. generare molecole più piccole che possono essere assorbite.

Ciò significa che l’attività biologica non dipende esclusivamente dalle molecole originariamente contenute nell’estratto, ma anche dai loro metaboliti.

Il microbiota trasforma le proantocianidine

Il microbiota intestinale svolge quindi un ruolo molto importante.

Le proantocianidine più grandi vengono scarsamente assorbite nella loro forma originale e possono raggiungere l’intestino crasso, dove i batteri intestinali le trasformano in composti fenolici più piccoli.

Alcuni di questi metaboliti possono successivamente attraversare la barriera intestinale ed entrare nella circolazione.

Possiamo quindi rappresentare il processo così:

Panagenolo → proantocianidine → intestino → microbiota → metaboliti → interazione con l’organismo

È uno degli aspetti più moderni e affascinanti della ricerca sui polifenoli.

Perché è importante la titolazione al 95%?

Uno dei punti distintivi del Panagenolo è la sua titolazione al 95% in proantocianidine.

La concentrazione standardizzata consente di sapere con maggiore precisione quale frazione fitochimica viene apportata dall’estratto.

Rispetto a una semplice polvere vegetale, la standardizzazione permette:

  • una maggiore uniformità della composizione;
  • una maggiore costanza tra i diversi lotti;
  • una quantità definita della frazione fitochimica caratteristica;
  • un migliore controllo qualitativo.

In fitoterapia questo è un aspetto fondamentale.

Non conta soltanto quale pianta viene utilizzata, ma anche come viene trasformata, concentrata e standardizzata.

Perché scegliere un estratto standardizzato?

La quantità di principi vegetali presenti naturalmente nella corteccia può cambiare in relazione a molti fattori:

  • ambiente;
  • clima;
  • età della pianta;
  • condizioni di crescita;
  • raccolta;
  • conservazione;
  • processo estrattivo.

La standardizzazione riduce questa variabilità e permette di ottenere un prodotto con caratteristiche fitochimiche più costanti.

Il Panagenolo combina quindi origine vegetale e standardizzazione moderna, due elementi particolarmente importanti nella moderna integrazione fitoterapica.

Come assumere Panagenolo

Panagenolo deve essere assunto rispettando la dose giornaliera riportata in etichetta, senza superarla.

La corretta integrazione deve sempre essere inserita nel contesto di:

  • alimentazione varia;
  • attività fisica;
  • adeguato riposo;
  • controllo dei principali fattori di rischio;
  • stile di vita equilibrato.

Un integratore non deve sostituire questi elementi, ma può rappresentare un supporto nutrizionale mirato quando opportunamente utilizzato.

Sicurezza e precauzioni

Gli estratti di corteccia di pino studiati in letteratura risultano generalmente ben tollerati.

Come per qualsiasi estratto vegetale concentrato possono tuttavia verificarsi, in soggetti sensibili, effetti indesiderati prevalentemente gastrointestinali.

Particolare prudenza è opportuna in presenza di terapie farmacologiche, soprattutto quando riguardano:

  • coagulazione e aggregazione piastrinica;
  • pressione arteriosa;
  • glicemia;
  • sistema immunitario.

Durante gravidanza e allattamento è opportuno evitare l’utilizzo autonomo di integratori concentrati in assenza di specifica indicazione professionale.

In sintesi: il valore del Panagenolo

Il Panagenolo concentra nella sua formulazione una delle frazioni fitochimiche più interessanti della corteccia di Pinus pinaster: le proantocianidine.

La titolazione al 95% permette di ottenere un estratto altamente caratterizzato e standardizzato.

Le proantocianidine sono oggetto di ricerca soprattutto per le loro interazioni con:

  • equilibrio ossidativo;
  • fisiologia endoteliale;
  • microcircolo;
  • ossido nitrico;
  • matrice extracellulare;
  • risposta cellulare agli stress;
  • metabolismo dei polifenoli e microbiota.

Il vero interesse del Panagenolo non consiste quindi in una generica promessa di “ringiovanimento” o di “detox”, ma nella concentrazione di una specifica famiglia di polifenoli vegetali dalla biologia complessa e ampiamente studiata.

Ed è proprio questa unione tra fitocomplesso vegetale, elevata titolazione e standardizzazione a rappresentare l’aspetto più interessante del prodotto.

 

 

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ATTENZIONE

Le informazioni contenute in questo articolo sono fornite esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non costituiscono diagnosi, prescrizione o trattamento medico.

Gli integratori alimentari non devono essere intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

In presenza di patologie, terapie farmacologiche, gravidanza, allattamento o condizioni particolari è opportuno consultare il proprio medico o il professionista sanitario di riferimento prima dell’utilizzo. Leggi il Disclaimer di Erboristeria Lettig Natur

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