Telefono

0432 481514

Orario apertura

Mart /Merc/ Ven: 9:30 - 12:30 / 15:30 - 18:30 / Sabato 9.30 - 12.30 / Lunedì e Giovedì chiuso

I benefici della Vitamina K2

La vitamina K2 o Menachinone appartiene alla famiglia delle vitamine K.

Fa parte del gruppo delle vitamine cosiddette liposolubili, vale a dire che si sciolgono nei grassi, ed è indispensabile per la coagulazione del sangue, processo che serve a riparare le ferite e a evitare emorragie (perdite di sangue).

Questo gruppo di vitamine ha un ruolo fondamentale nel processo di coagulazione del sangue e assicura la funzionalità delle proteine che formano e mantengono in salute le ossa.

Ad ogni vitamina la sua lettera: k come 'k'oagulazione | Dott.ssa Alessandra Petti Biologa Nutrizionista

Esistono due forme di vitamina K, entrambe importanti per la coagulazione:
  • vitamina K1 (fillochinone), è la forma naturale della vitamina assunta attraverso l’alimentazione. È presente principalmente negli ortaggi a foglia verde e partecipa attivamente al mantenimento del sistema di coagulazione sanguigna. Serve anche a evitare calcificazioni nelle arterie e permette alle ossa di trattenere il calcio e svilupparsi correttamente
  • vitamina K2 (menachinone), viene prodotta all’interno dell’organismo (produzione endogena), a partire dalla forma K1, dai batteri normalmente presenti nell’intestino. Si trova anche negli alimenti fermentati come il formaggio, nelle uova e nel burro.

La vitamina K2 è quella che sembra apportare più benefici alla salute perché, rispetto alla vitamina K1, esercita un maggiore effetto protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari e degenerative del sistema nervoso. Inoltre, contribuisce a prevenire l’osteoporosi agendo in sinergia con altre vitamine liposolubili quali la vitamina A e la vitamina D.

Promuove l’attivazione dell’osteocalcina, proteina che attira il calcio nelle ossa e nei denti stimolando la calcificazione, e l’attività di particolari proteine che mobilitano il calcio dai depositi nei tessuti molli e dalle placche nelle arterie verso le strutture ossee.
La vitamina K2  sembra essere un ottima fonte naturale di prevenzione contro problematiche di decalcificazione ossea e aterosclerosi.
La Vitamina K a cosa serve e dove si trova: 'sconosciuta' ma fondamentale per la salute
Le vitamine del gruppo K sono vitamine liposolubili e quindi devono essere assunte durante pasti che contengono un buon contenuto di grassi.
La vitamina K2 viene prodotta fisiologicamente dai nostri batteri intestinali a partire dalla vitamina K1, presente in alcuni vegetali e può essere direttamente assimilata attraverso l’assunzione di alcuni alimenti di origine animale.
Le problematiche di disbiosi intestinale possono alterarne la produzione endogena e ridurre la capacità di assimilazione. La vitamina K2 non viene immagazzinata nei tessuti se non in piccole quantità e quindi, a differenza di altre vitamine liposolubili (puoi leggere il nostro approfondimento sulle vitamine), è necessario assumerla con regolarità.
Quindi alterazioni della flora batterica intestinale ed un’inadeguata assunzione di vitamina K1, possono ripercuotersi sulla carenza della vitamina K2.

La vitamina K1 è ampiamente distribuita negli alimenti di origine vegetale e soprattutto di tipo a foglia o a fiore come: spinaci, lattuga, broccoli, cavolo, cavolini di Bruxelles, cime di rapa ecc.

Il legame stretto della vitamina K1 con le membrane dei tilacoidi nei cloroplasti la rende meno biodisponibile. Ad esempio, gli spinaci cotti hanno una biodisponibilità del 5% di fillochinone. L’assorbimento è tuttavia ottimale in presenza di grassi come, ad esempio, l’olio extravergine di oliva. I grassi aumentano la biodisponibilità della vitamina K fino al 13%.

I frutti, le radici e i tuberi invece, i cereali, gli pseudocereali e le leguminose, ne contengono dosi piuttosto contenute, in questi ultimi tre, la vitamina K1 si concentra di più nell’embrione o germe. Fanno eccezione avocado, kiwi e uva, che sono discrete fonti.

Alcuni oli vegetali, in particolare l’olio di soia, contengono vitamina K1 in quantità modeste; per soddisfare le quantità raccomandate sarebbero necessarie quantità eccessive, per cui non possono essere considerate buone fonti alimentari.

I cibi di origine animale, sono da considerare fonti di vitamina K2 ma di marginale rilevanza. Le uniche eccezioni sono costituite dal fegato e dal tuorlo d’uovo; seguono i derivati del latte fermentati. Per ultimi carni e prodotti della pesca.

Fonti alimentari di K1:
  • Verdure a foglia verde, Broccoli, Spinaci, Cavolo
  • Oli vegetali di Soia, Canola e Oliva
Fonti alimentari di K2:
  • Formaggio e Burro
  • Uova
  • Carne e Fegato di bovino e suino
  • Il natto, un cibo giapponese derivato dalla fermentazione dei fagioli di soia, rappresenta l’alimento più ricco in assoluto di questa vitamina.
Relazione con la vitamina D3

 

La vitamina D3 rappresenta la forma metabolicamente attiva della vitamina D. Studi dimostrano la sua importante azione nell’assimilazione del calcio a livello dell’intestino tenue e i benefici a livello del sistema immunitario.
Negli ultimi anni è stato osservato come la vitamina D3 e la vitamina K2 lavorano in modo sinergico nell’assorbimento del calcio e nel suo deposito in maniera corretta nella struttura ossea.
Quindi la nuova generazione di integratori di vitamina D3+K2 contengono entrambe le vitamine in quanto l’aumento del calcio circolante, ottenuto attraverso integratori di vitamina D3, necessita della vitamina K2 per svolgere il suo ruolo positivo a livello osseo.
USO VETERINARIO: UN ANTIDOTO CONTRO I VELENI

 

Molti veleni topicidi agiscono con lo stesso meccanismo del warfarin (ma in modo estremamente più potente), inibendo l’azione della vitamina K e provocando la morte per emorragia interna. Nel malaugurato caso di ingestione accidentale del veleno da parte di animali domestici (cani e gatti sono i più soggetti) la vitamina K può essere utilizzata come valido antidoto all’avvelenamento.

 

 

In conclusione una corretta integrazione, in caso di carenza di vitamina D o nella prevenzione delle malattie come osteoporosi e aterosclerosi, prevede l’utilizzo di vitamina D3 in dosaggi di 1000-3000 UI/die e preferibilmente associata all’assunzione di vitamina K2 per promuovere il suo effetto positivo sulla salute ossea.
Inoltre è spesso consigliato affiancare all’assunzione d’integratori di vitamina D3 e vitamina K2 cicli di fermenti probiotici, che aiutano a riequilibrare la flora batterica permettendo così un corretto assorbimento delle vitamine dagli alimenti e una loro regolare produzione a livello intestinale.
FONTI E BIBLIOGRAFIA

 

  1. Biochem J. 1935 Jun;29(6):1273-85. The antihaemorrhagic vitamin of the chick. Dam H.
  2. Dietary Supplements and Functional Foods, G.P.Webb
  3. FDA
  4. Blood Transfus. 2011 Jan; 9(1): 4–9. Vitamin K in neonates: facts and myths Giuseppe Lippi, Massimo Franchini
  5. Enciclopedia of Dietary Supplements, 2nd Ed. – Vitamin K, J.W. Suttie
  6. Metabolism. 2017 May;70:57-71. Vitamin K and osteoporosis: Myth or reality? Palermo A, Tuccinardi D, D’Onofrio L et al.
  7. Oral Dis. 2017 Nov;23(8):1021-1028. Regulation of bone remodeling by vitamin K2. Myneni VD, Mezey E.
  8. Keio J Med. 2003 Sep;52(3):147-50. Treatment with vitamin D3 and/or vitamin K2 for postmenopausal osteoporosis. Iwamoto J, Takeda T, Ichimura S.
  9. Int J Mol Sci. 2019 Oct 24;20(21). pii: E5275. doi: 10.3390/ijms20215275. Anticoagulants and Osteoporosis. Signorelli SS, Scuto S, Marino E, Giusti M, Xourafa A, Gaudio A.
  10. J Thromb Thrombolysis (2016) 41:187–205 Guidance for the practical management of warfarin therapy in the treatment of venous thromboembolism Daniel M. Witt, Nathan P. Clark, Scott Kaatz et al.
  11. JAMA. 2019 Sep 4. Green Vegetables, Herbs, and Oils May Help Stabilize Patients Taking Warfarin. Voelker R.
  12. COMMISSION REGULATION (EU) No 432/2012 of 16 May 2012 establishing a list of permitted health claims made on foods, other than those referring to the reduction of disease risk and to children’s development and health.
  13. Low-dose daily intake of vitamin K2 (Menaquinone-7) improves osteocalcin γ-carboxylation: a double-blind, randomized controlled trials. Naoko Inaba; Toshiro Sato; Takatoshi Yamashita. J Nutr Sci Vitaminol (Tokio). 2015. 61 (6): 471-80.
  14. Proper calcium use: Vitamin K2 as a promoter of bone and cardiovascular health. Katarzyna Maresz. Integr Med (Encinitas). Febrero de 2015; 14 (1): 34–39.
  15. Vitamin K and bone health. Maryam S Hamidi; Olga Gajic-Veljanoski; Angela M Cheung. J Clin Densitom. Oct-Dic 2013. 16 (4): 409-13.
  16. Bone health and osteoporosis: the role of vitamin K and potential antagonism by anticoagulants. Debra A Pearson. Nutr Clin Pract. Octubre de 2007; 22 (5): 517-44.
  17. Chen HG, Sheng LT, Zhang YB, Cao AL, Lai YW, Kunutsor SK, Jiang L, Pan A. Association of vitamin K with cardiovascular events and all-cause mortality: a systematic review and meta-analysis [Sintesi]. European Journal of Nutrition. 2019; 58(6): 2191-2205

    7.Shah K, Gleason L, Villareal DT. Vitamin K and bone health in older adults [Sintesi]. Journal of Nutrition in Gerontololy and Geriatrics. 2014; 33(1): 10-22

     

 

 

ATTENZIONE

Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un integratore o di un farmaco è necessario contattare il proprio medico. Leggi il Disclaimer.

errore: Content is protected !!